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Taggia, il gruppo consigliare “Il passo giusto”: «C’è davvero bisogno di privarsi dell’ex mercato per realizzare venti posti auto?»

«Privare giovani ed associazioni che vivono quello spazio a favore di un banale parcheggio, è una visione, a nostro modo di vedere, poco lungimirante»

Taggia. Le dichiarazioni del gruppo consigliare “Il passo giusto”:

«Siamo davvero sicuri che Taggia possa privarsi di uno spazio polifunzionale, coperto ed in posizione strategica, per lasciare spazio ad un parcheggio? È la domanda che molti cittadini ci hanno rivolto, in questi giorni in cui sono iniziati i lavori legati ai cambi dei sensi di marcia di molte vie cittadine.

L’ex mercato coperto è utilizzato spesso come piazza coperta dai ragazzi che, nelle giornate piovose, trovano in quello spazio un luogo dove giocare. Conoscono bene il valore di quello spazio anche numerose associazioni del territorio che li hanno potuto organizzare manifestazioni ed iniziative.

Si può quindi pensare di cambiare la destinazione dell’ex mercato, per poter così recuperare gli stalli persi nelle vie centrali di Taggia? E vi siete chiesti da dove scaturisca questa scelta? Ve lo diciamo noi, perché un pochino increduli lo abbiamo letto nella delibera di giunta che autorizza questa serie di interventi.

La necessità impellente è quella di deviare il traffico insistente su via Generale Fornara (la strada provinciale che costeggia il torrente Argentina). L’idea è quindi quella di deviare il traffico veicolare insistente su di un’arteria principale, spostando il flusso sulla via principale interna al paese. Se è vero che a Taggia c’è “un’ora di punta” dove il traffico diventa insostenibile (?), a tale problema non poteva essere adottata una soluzione più puntuale e sicuramente più economica: spegnere il semaforo “nell’ora di punta”!

Privare giovani ed associazioni che vivono quello spazio a favore di un banale parcheggio, è una visione, a nostro modo di vedere, poco lungimirante e che tende a voler avere il risultato immediato, ipotecando il futuro di quel luogo. Ma tornando ai posti auto persi con questo cambio di viabilità, ci siamo visti costretti a fare i classici “conti della serva”, anche perché come avrete potuto constatare voi stessi, in questi due giorni di divieti di sosta per l’inizio dei lavori e la soppressione dei posti auto e moto (per la precisione 18 stalli in piazza Garibaldi, 9 in via Mazzini e 16 posti moto), la situazione sembra tutto tranne che drammatica.

Infatti sembra che i cittadini di Taggia non abbiano dovuto parcheggiare la macchina sul tetto delle loro abitazioni, ma autonomamente abbiano individuato delle alternative. Perché calcolatrice alla mano, i posti auto che si recupereranno presso l’ex mercato non sono nemmeno 24 (come anticipato dal Sindaco Conio ai giornali), ma bensì 20, in quanto per la realizzazione della rampa di uscita, sono stati sacrificati 4 posti auto dell’area parcheggio esistente a monte.

La domanda sporge spontanea. C’è davvero bisogno di privarsi dello spazio coperto dell’ex mercato per realizzare solo 20 posti auto? Non si poteva quindi individuare un’altra soluzione? Questa amministrazione proclama il suo essere “green” quando riduce le stoviglie di plastica nelle mense scolastiche, per poi andare ad aumentare drasticamente il traffico veicolare nelle vie cittadine? Ai cittadini l’ardua sentenza».

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