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Seggiolini antiabbandono e monopattini elettrici, a Sanremo linea morbida della municipale

Sì ai controlli ma sanzioni in stand-by

Sanremo. Nuove norme sull’obbligo di utilizzare seggiolini per auto dotati di sistema anti-abbandono e diffusione dei monopattini elettrici, prevale la linea morbida della polizia municipale: controlli puntuali ma sanzioni in stand-by.

Anche il comando dei vigili della Città dei Fiori si sta muovendo con controlli mirati nei confronti degli automobilisti che portano con sé un bambino con meno di quattro anni di età. L’obbligo per le famiglie di installare un dispositivo anti-abbandono o di acquistare un seggiolino con il sistema già integrato è scattato lo scorso 7 novembre, anche se, nel giorno stesso della sua entrata in vigore, sul mercato era praticamente impossibile acquistare questo tipo di dispositivi. Motivo per cui, salvo rari casi, in tutta Italia, le forze di pubblica sicurezza hanno atteso a far scattare le prime sanzioni, anche se i controlli, essendo la normativa già legge dello Stato, devono essere regolarmente effettuati.

Così succede anche a Sanremo, dove il comandante della municipale Claudio Frattarola spiega: «Dal ministero abbiano ricevuto indicazioni di sanzionare già da subito, tuttavia, contemporaneamente, viviamo in un contesto in cui manca chiarezza sull’emanazione del decreto che dovrebbe determinare nel concreto come vanno applicate le nuove regole e che specifichi quali sono i dispositivi omologati. I nostri agenti controllano ogni vettura fermata ma al momento ci limitiamo a ricordare ai genitori di mettersi in regola il prima possibile. Fino ad adesso - continua il comandante - non abbiamo erogato nessuna sanzione anche perché è prevista l’introduzione di una moratoria da parte del governo fino al 6 marzo».

Un’altra novità dell’ultimo minuto, se così si può dire, è data dalla diffusione sempre più ampia dei monopattini elettrici, diventati una vera e propria moda. Costi contenuti e dal design accattivante, questi mezzi a due ruote rappresentano un nuovo problema per gli operatori della sicurezza. Quando hanno, infatti, una potenza tale da permettere velocità superiori ai 20 km/h (potenza oltre i 500watt) dovrebbero essere trattati a tutti gli effetti come veicoli e, quindi, per il conducente dovrebbe essere obbligatoria la patente (quella dei ciclomotori 50cc) e un’assicurazione. Dal ministero la palla della regolarizzazione di questi apparecchi è stata lanciata nella tribuna dei Comuni, ma solo Milano e Torino sono riusciti a dare una risposta rapida con un regolamento ad hoc.

«Al momento li stiamo trattando come veicoli veri e propri se superano certe velocità e hanno caratteristiche che li escludono dalla categoria, meno problematica, degli acceleratori. A oggi si può viaggiare – aggiunge Frattarola – sulla ciclabile e in deroga nelle isole pedonali. In via Matteotti, per esempio, dove abbiamo un percorso pedonale vietato anche alle biciclette, con il monopattino elettrico si è a rischio sanzione. Anche in questo caso, tuttavia, dobbiamo riscontrare la quasi totale impossibilità di dare applicazione concreta alla normativa nazionale».

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