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Sanremo, i ragazzi del liceo Cassini partecipano alla presentazione de “La casa infestata” di Charles Dickens

Walter Scavello, autore della prefazione e relatore alla conferenza tenutasi alla Biblioteca civica, ha portato gli studenti a cogliere l’essenza del romanzo

Sanremo. «Il mio primo incontro con la casa di cui si narra in questa raccolta natalizia, non avvenne in circostanze lugubri, né nella classica atmosfera creata da macabri ambienti, bensì, alla luce del giorno, sotto i caldi raggi del sole. Nessuna circostanza misteriosa o inspiegabile. Una casa però che nessuno voleva, e quindi, non era difficile dedurlo, doveva aver fama di essere infestata». Così “La casa infestata” di Charles Dickens, edita da Black Dog, 2019, e presentata dal professor Walter Scavello, autore della prefazione e relatore alla conferenza tenuta il 12 dicembre alla Biblioteca civica di Sanremo. Il docente, esperto di storia e letteratura anglo-sassone, ha portato gli studenti del Cassini a cogliere l’essenza del romanzo.

«“La casa infestata”, è un romanzo che grazie a una trama “di cornice”, unisce 7 novelle, che trattano il tema dei fantasmi nel periodo natalizio. Questa tradizione fortemente inglese – come spiega il docente coadiuvato dalla dottoressa Angela Cascio – deriva dalle usanze germaniche, portate alla corte britannica in epoca vittoriana».

« Alla regina Vittoria si deve la connessione tra il culto del Natale e il mondo dei morti – spiega il professor Scavello – che queste credenze sostenessero che nel periodo natalizio fosse assai labile la barriera che separa i vivi dai defunti, e che quindi non sarebbe stato raro imbattersi in qualche fantasma a Natale. Retaggi di queste tradizioni sono i racconti del repertorio di Dickens, quali “A Christmas Carol” “The Chimes” “The Cricket on the Heart” e, per l’appunto, “The Hounted House”. Nonostante questo libro parli di fantasmi, tuttavia, l’approccio dell’autore è molto più riflessivo che “horror”. Ciascun fantasma incontrerà una persona diversa e racconterà ciò che egli ha fatto in vita, mostrandosi sempre molto simile a chi si palesa.

Si tratta di un libro molto intrigante, accuratissimo nell’illustrazione e capace di toccare toni diversi, dal comico al drammatico. La sfida che si è posta Black Dog, ossia di rilanciare libri di fantasia o “gotici” del XIX secolo che hanno avuto minor fama rispetto a grandi classici famosi in tutto il mondo, infine, ci sembra un impegno dai frutti succulenti».

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