Riva Ligure, accesso sicuro per il complesso paleocristiano di Capo Don foto

«Il nostro progetto - commentano entusiasti Giuffra ed il presidente del Consiglio comunale Martina Garibaldi - è stato finanziato per un importo che si aggira sui 70mila euro»

Riva Ligure. Il complesso paleocristiano di Capo Don potrà presto fregiarsi di un accesso sicuro ed oggettivamente molto meno difficoltoso di quello attuale. Si tratta di un sogno che la Civica Amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Giuffra riponeva da tempo nel cassetto e che, grazie anche ad un finanziamento ottenuto nell’ambito del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014/2020, attraverso il progetto Racine, elaborato da Anci Toscana con la partnership della Regione Liguria, diventerà realtà.

Nelle intenzioni, la creazione del nuovo ingresso, oltre a migliorare il raggiungimento del sito, ne incentiverà la sua fruizione, ad oggi limitata esclusivamente agli open day in concomitanza delle annuali campagne scavi.

«Il nostro progetto – commentano entusiasti Giuffra ed il presidente del Consiglio comunale Martina Garibaldi – è stato finanziato per un importo che si aggira sui 70mila euro. Realizzeremo un nuovo ingresso esattamente a ponente degli scavi, dove oggi troviamo un piccolo triangolo di asfalto, con una cappella votiva ed uno spazio per affissioni, a margine dell’Aurelia, sulla vecchia Provinciale che conduceva a Castellaro. Si tratta – proseguono – di un’opera necessaria per dare nuova vitalità ad un’area culturalmente e turisticamente strategica del territorio. Il nostro auspicio, ottenute tutte le autorizzazioni necessarie, è di poter comunicare presto la data di apertura del cantiere».

L’accelerazione che ha portato a centrare questo ambizioso obiettivo è stata impressa dal grande successo ottenuto dallo Spazio Espositivo Multimediale, incastonato nel Palazzo Municipale. Il SEM, inaugurato poco più di un anno fa, ha già superato infatti i 3mila visitatori, a testimonianza dell’appeal del parco archeologico e della curiosità creatasi attorno alle ricerche scientifiche effettuate negli ultimi dieci anni dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana.

«Dal 3 agosto 2018 ad oggi, sono stati raggiunti e superati i 3mila visitatori. Si tratta di numeri ragguardevoli se rapportati alla nostra realtà. Ringraziamo – concludono Giuffra e Garibaldi – la Responsabile del SEM, Silvia Papalia, che, con passione e dedizione, ci sta aiutando per valorizzare il nostro inestimabile patrimonio storico».