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“La ragazza che sorrideva sempre”, un nuovo caso per Sambuco e Dell’Oro

Un serial killer a Pavia. L'autore ospite della rassegna "Il Parasio si tinge di giallo" a Imperia

Alessandro Reali è di nuovo in libreria con un suo romanzo giallo ambientato a Pavia dal titolo “La ragazza che sorrideva sempre(Fratelli Frilli Editori, Genova) con protagonisti i due investigatori privati  Sambuco e Dell’Oro.

 

 

Cosa si devono aspettare questa volta i tuoi tanti lettori?

«Un giallo cupo, in cui, oltre all’omicidio che da inizio all’indagine, ne vengono scoperti altri, altrettanto feroci e misteriosi, successi lontano da Pavia, in altre città. La città dove a sede l’agenzia investigativa, però, è ovviamente lo sfondo principale della vicenda, dove si muovono i protagonisti, giovani e meno, con le loro viltà e i loro segreti».

Cosa ti spinge a scrivere sempre nuovi romanzi?

«Scrivere per me è proprio un modo di vivere. Da molti anni mi dedico quotidianamente a questo tipo di attività, forse in modo un po’ compulsivo, forse per tollerare meglio le mie malinconie… Non so… Sicuramente raccontare storie scritte è una cosa che amo… Sembra strano, ma non amo molto parlare o raccontare con mezzi che non siano appunto la scrittura. Penso che la narrativa sia da leggere, principalmente , come l’arte è da contemplare. Quello che ruota intorno spesso a questo mondo, invece, spesso è poco più che chiacchiera, gossip, esibizione… Insomma, per dirti, quando mi rimproverano che scrivo troppo, io rispondo che uno scrittore deve solo scrivere, non chiacchierare (con ironia)».

Nel futuro di Reali ci sono sempre Sambuco e Dell’Oro o dobbiamo aspettarci sorprese?

«Ci saranno sorprese relative ai due protagonisti, nella loro prossima avventura. Intanto ho terminato un giallo ambientato nella Milano anni 60 e continuo a lavorare (ormai da 10,) a una storia intorno agli ultimi mesi di vita di mio padre… Vediamo, penso che qualche novità possa esserci verso l’estate»