Quantcast

Interrogato dal gip, il sindaco di Triora non risponde. Resta ai domiciliari

Accusato di bracconaggio insieme ad altri cacciatori, indagati a piede libero

Imperia. Si è avvalso della facoltà di non rispondere Massimo Di Fazio, 46 anni, sindaco di Triora, arrestato lo scorso 2 dicembre con l’accusa di bracconaggio e utilizzo di armi, che stamane è comparso davanti al gip Anna Bonsignorio e al pubblico ministero Luca Scorza Azzarà.

Di Fazio è coinvolto in un’inchiesta che vede altri sette cacciatori indagati.

Tre gli episodi contestati all’indagato: tutti risalenti al gennaio scorso. Secondo l’accusa, Di Fazio avrebbe partecipato assieme ad altri sette cacciatori a battute di caccia al cinghiale al di fuori del periodo venatorio stabilito dalla legge. Le indagini della Polizia postale di Imperia si sono basate su pedinamenti e intercettazioni telefoniche. Per queste ultime, gli agenti hanno utilizzato dei ‘trojan’ grazie ai quali sono riusciti ad ascoltare alcune telefonate intercorse tra Di Fazio e gli altri cacciatori coinvolti nell’inchiesta. Appuntamenti per le battute di caccia presi al telefono e affermazioni quali «ne abbiamo preso uno (di cinghiale, ndr)», sono tra le prove raccolte dagli inquirenti.