Imperia, una targa per i partigiani Lello, Libero e Angioletta Nante foto

All'Istituto storico della Resistenza

Imperia. Una targa per ricordare i fratelli Nante che “salirono sull’alpe a raccontare una pagina di storia”. L’Istituto storico per la Resistenza e l’età contemporanea della provincia di Imperia ha dedicato stamattina una targa alla memoria dei fratelli Libero, Angioletta e Lello Nante, tre ragazzi simbolo della lotta partigiana che si sono battuti sulle montagne della I Zona Liguria, tra Ventimiglia e Ceriale.

Reclutati all’inizio del 1944 dopo essere fuggiti alla persecuzione nazifascista con i genitori Coluccio e Nannina, da Oneglia arrivarono a Viozene al comandante partigiano Nino Siccardi, U Curto. Dopo il terribile rastrellamento di Upega la famiglia si rifugia sul versante piemontese, a Fontane.

Lello diviene vice comandante della VI Brigata del celebre Fra Diavolo e Libero, studente di medicina, viene inviato, con compiti ufficialmente sanitari ma anche informativi ad Alto.

Libero concluse poi la sua militanza ad Albenga riorganizzando l’ospedale, poi rimando come medico condotto. Angioletta si fermò con lui ad Albenga, mentre Lello tornò a Imperia a fare l’operaio.

Tra i relatori Giovanni Rainisio presidente dell’Istituto Storico della Resistenza, Amelia Narciso per l’Anpi e  Gianni De Moro per la Federazione Volontari della Libertà.