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Imperia, processo Feola ancora un rinvio: si torna in aula il 22 gennaio

Per discutere sulle istanze istruttorie delle parti

Imperia. Ancora un rinvio, al 22 gennaio, per il processo Feola: il giudice Laura Russo dovrà decidere sulle istanze istruttorie delle parti dopo la modifica del capo di imputazione richiesta dal pubblico ministero Maria Paola Marrali.

La Marrali, infatti, aveva chiesto l’integrazione del capo di imputazione per i due imputati, gli ex bagnini Aldo De Notaris, 68 anni e Caterina Pandolfi, 22 anni chiamati a rispondere di omicidio colposo in concorso per la morte di Mauro Feola, l’imprenditore dianese di 50 anni annegato nel tratto di mare antistante i bagni Papeete Beach di Oneglia nel luglio 2015.

Feola si era gettato fra le onde per soccorre il figlio che allora aveva 15 anni  e che era in difficoltà mentre faceva il bagno con il mare agitato. L’imprenditore era riuscito a spingere il ragazzo fuori dall’acqua, ma era stato poi trascinato via dalla furia mare.

Secondo il pubblico ministero quel giorno di luglio, i bagnini avrebbero dovuto, effettuare l’analisi delle condizioni dei fondali della baia e dotarsi preventivamente di strumentazione facoltativa quale caschetto e rescue tube, circostanze che sono state,  inserite nel capo di imputazione.

Le difese, l’avvocato Erminio  Annoni per De Notaris Pandolfi,   Sabrina Tallone per Rossella Gobbi titolare dello stabilimento balneare avevano chiesto i termini a difesa.

Nel frattempo la compagnia assicuratrice, l’Unipol Sai aveva comunicato  di aprire una trattativa con le parti civili. Se la transazione andrà in porto il processo proseguirà senza le parti danneggiate.

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