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Imperia, nuovo Puc le linee guida: spunta l’ipotesi dello spostamento del carcere in valle Impero foto

Fossati: «Preliminare la verifica puntuale dello stato di attuazione del vecchio Piano regolatore». Il destino dell'ex Agnesi

Imperia. Ricucitura tra il centro e le nuove direttrici dettate dallo spostamento a monte della ferrovia e dalla Ciclabile e recupero delle aree dismesse: il Comune di Imperia studia le linee guida per il nuovo Puc, destinato a orientare lo sviluppo urbanistico della città nei prossimi 20 anni.

«Preliminarmente- spiega il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Giuseppe Fossati – occorre una verifica puntuale dello stato di attuazione del vecchio Piano regolatore. Se prevedeva uno sviluppo in certe zone che non c’è stato vuol dire che era una previsione sbagliata oppure che non c’è stato interesse a metterlo in pratica. Ciò implica rivedere quelle scelte ed eliminare o ridurre la previsione di volumetria dove era stata assegnata e non utilizzata. Occorre ridistribuire meglio la possibilità di edificare».

Sarà un pool di architetti  e urbanisti a essere incaricato della stesura.

«Ma non si tratta solo di ragionare per volumi – prosegue Fossatila visione della città deve essere più ampia e comprendere strade, servizi pubblici, mobilità urbana, parcheggi. Rispetto al 1994 Imperia ha completamente cambiato il proprio volto. A Oneglia il porto era commerciale, quello di Porto Maurizio un piccolo bacino turistico. C’erano due stazioni, la ferrovia attraversava ancora la città, insomma è cambiato tutto».

La stazione unica ha spostato di fatto il baricentro cittadino che prima si sviluppava sulla direzione Oneglia/Porto lungo l’Aurelia in senso totalmente diverso: dall’immediato entroterra al mare e viceversa con pesanti ripercussioni sul traffico e anche sui tragitti che devono compiere i pendolari. In particolare gli studenti prima scendevano e salivano sul treno nel cuore di Porto, dove sono concentrati gli istituti scolastici, mentre oggi devono percorrere gli argini dell’Impero e salire poi su un mezzo per andare a scuola.

«Questo aspetto –commenta Giuseppe Fossativa certamente valutato con attenzione. Porto ora risulta distante e, quindi, alla fine, congestionato dal traffico soprattutto nelle ore di ingresso e uscita da scuola».

A tal proposito si era parlato dell’ex Italcementi come Polo scolastico unico

«Bisognerà vedere – replica Fossatise ci saranno le condizioni economiche per poterlo fare, però. Si tenga presente che anche il carcere non potrà più rimanere dove si trova ora perché occorrono spazi che non ci sono. Potrebbe sorgere a monte, nel campo ex Cinofili. Questa potrebbe essere una previsione».

Ex Italcementi ma anche ex Ferriere, ex caserma dei Vigili del Fuoco, ex stabilimento Agnesi, ex Sairo, ex Banca d’Italia, ex camera di Commercio se parliamo di aree e spazi dismessi l’elenco è lunghissimo…

«Ogni area sarà sottoposta uno studio approfondito per valutare quali destinazioni prevedere, compatibilmente con le opportunità di investimento economico che potranno crescere solo con la definizione della questione del nuovo porto turistico. In altre parole, una volta concluso il porto l’appetibilità sui mercati della nostra città non potrà che crescere. Certo trovo difficile pensare che qualcuno possa voler di nuovo mettere una fabbrica nell’ex pastificio. Bisognerà trovare un’altra destinazione, questo è certo», conclude Giuseppe Fossati.

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