Imperia, la Provincia consegna a Rt quattro nuove corriere. Giordano annuncia piano risanamento fotogallery

La società deve rientrare di circa 25milioni tra mutui e debiti con i fornitori

Imperia. Sono stati consegnati oggi, dal presidente della Provincia Domenico Abbo al presidente della Riviera Trasporti Riccardo Giordano, quattro nuovi autobus che si aggiungono così alla flotta di pullman della Rt e che saranno a disposizione dei piccoli Comuni dell’entroterra.

Presentazione autobus Riviera Trasporti

«Gli autobus – ha spietato Abbo – Sono stati acquistati con in fondi ricevuti dalla Provincia tramite un finanziamento europeo. Si tratta di un ulteriore segnale del fatto che la proprietà si è mossa molto, dato anche le numerose problematiche che sono state segnalate».

Un piano di risanamento triennale, che partirà con il 2020, quello che la società a capitale pubblico (che vede maggiore azionista proprio la Provincia) metterà in atto per rientrare di circa 25milioni, per mutui e debiti con i fornitori. Ad annunciare il piano di assestamento, è stato il presiedete di Riviera Trasporti Giordano:  «Quest’anno il bilancio chiuderà alla stregua del 2018, con una sostanziale tenuta, ma sarà l’ultimo bilancio prima della realizzazione del piano di risanamento economico finanziario straordinario, per pagare i debiti che negli anni si sono accumulati. Dovremo, quindi, dare avvio alle manovre che abbiamo messo in atto e che consistono, ad esempio, nella vendita degli asset immobiliari (per un valore di circa 15 milioni, ndr). Il piano di rientro, comunque, non dovrà avvenire in pochi mesi, ma avremo a disposizione circa due anni e mezzo».

Da parte sua, la Provincia si sta muovendo con la fusione tra Rt e Rtl: «Una serie di passi – ha spiegato Abbo – Che fanno ben sperare per il futuro della società».

Domenico Abbo, presidente Provincia

Parlando dei nuovi mezzi, Giordano ha aggiunto: «Si tratta di quattro nuove corriere che ci sono state assegnate in comodato, finanziate da un bando che la Provincia è riuscita a vincere. Saranno destinate alle aree interne, permettendoci di liberare mezzi per le zone più trafficate, che attualmente sono in sofferenza, come il comprensorio Sanremese. Bisogna sapere che è anche sul parco mezzi che si gioca la qualità del servizio».