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Imperia, a Lo Spazio Vuoto va in scena “1969 Piazza Fontana” foto

La storia della prima grande strage che ha insanguinato vie e piazze d’Italia alla fine degli anni ’60, raccontata attraverso i resoconti della storia ufficiale e di quella anti-istituzionale

Imperia. Domenica 8 dicembre alle 17.30, presso Lo Spazio Vuoto, in via Bonfante 37, andrà in scena lo spettacolo dal titolo “1969 Piazza Fontana”, di e con Mirco Bonomi e Antonio Carletti, per i 50 anni dalla strage di piazza Fontana.

La storia della prima grande strage che ha insanguinato vie e piazze d’Italia alla fine degli anni ’60, raccontata attraverso i resoconti della storia ufficiale e di quella anti-istituzionale. I personaggi passati alla storia, loro malgrado, da Pinelli a Valpreda. Una prima parte dedicata ai fatti, e a quello che c’era dietro i fatti.

Una seconda a ricordare le vittime, quei contadini e operai e imprenditori che si recavano in Banca quel 12 dicembre e che non tornarono mai più a casa: narrati attraverso i ricordi dei figli e di chi comunque li aveva conosciuti. Perché le vittime non erano e non sono solo numeri, ma persone.

Mirco Bonomi, attore e regista teatrale, formatore, educatore professionale, operatore in Teatroterapia. Direttore
artistico del Teatro dell’Ortica, direttore artistico con Mauro Pirovano del Festival Teatrale dell’Antico
Acquedotto dal 2009 al 2014, consulente per il Cepim Unidown nell’ambito della Teatroterapia dal 2000, direttore del corso di Formazione biennale per Operatore Pedagogico Teatrale dal 2006, co-organizzatore della rassegna di teatro educazione per le scuole TEGRAS per il Comune di Genova dal 2008, vicepresidente di TILT (Teatro indipendente ligure), formatore per il MIUR, Co-Autore del Libro “Il teatro di cura” sul tema del teatro sociale.

Nel 2010 scrive e dirige “Condominio Ridens” che nel 2011 viene inserito nel circuito ligure “Insieme in Liguria”. Come regista ha diretto insieme a Mauro Pirovano “Il Pianeta del Sezuan” da B. Brecht, nell’ambito del Festival Genova capitale europea città della Cultura progetto d Teatro integrato. Dal 2001 svolge attività registica di Teatro integrato con i ragazzi del Cepim con cui ha portato in scena nel 2010 “Giulietta e Romeo, nel 2012 “Renzo e Lucia due bravi ragazzi” (tratto da i “Promessi sposi“).

Nell’ambito del Teatro sociale ha organizzato e diretto il Festival “I Teatri di Confine e i confini del Teatro” a Genova nel 2006 con spettacoli recitati da attori e pazienti psichiatrici svolti al Teatro dell’Ortica, al Teatro Garage e al Teatro della Tosse; nel 2008 ha organizzato col ruolo di direttore artistico il Festival denominato “Diverse differenze”.

Antonio Carletti è di origine genovese, 1966. Attore, sceneggiatore, regista, animatore teatrale e radiofonico. Attore di film e cortometraggi. Voce per documentari. Da oltre vent’anni svolge ricerca e attività sulla didattica teatrale e sul lavoro dell’attore. In particolare, dal 1999 conduce laboratori teatrali in scuole e ospedali, nel cui ambito scrive e dirige spettacoli che vedono i ragazzi protagonisti e, dal 2005, propone una serie di cinque incontri di due ore ciascuno sul teatro di narrazione.

Da oltre vent’anni collabora alla realizzazione dei Percorsi Poetici a cura di Alberto Nocerino (oggi organizzati da Associazione Genova Voci) presentati sempre al Festival Internazionale di Poesia di Genova e per le scuole. Nel 2016 ha curato e realizzato con Alberto Nocerino due percorsi poetici, a Genova e a Monterosso, dedicati ad Eugenio Montale.

Dal 2011 collabora con il portale, dedicato alla musica, www.bigramona.it con articoli, recensioni di dischi e biografie di musicisti scomparsi. Nel 2012 ha pubblicato il libro di racconti: Anni Settanta: i settanta racconti, tutti col comune denominatore degli anni Settanta. Con questo libro è stato finalista al Premio letterario “Armando La Torre” 2012. Menzione speciale al Calatia Festival 2007 di Maddaloni, Caserta, con la narrazione Tra pochi giorni è Natale. Segnalazione Nuto Revelli per l’impegno civile, con pubblicazione, al Premio Per voce sola di Cuneo, nel 2008, con la narrazione Sotto i quattro anni è gratis.