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Il Tribunale di Imperia tra i più efficienti d'Italia. Nuove aule e arretrato dimezzato in un anno - Riviera24
I dati

Il Tribunale di Imperia tra i più efficienti d’Italia. Nuove aule e arretrato dimezzato in un anno

Inaugurata nuova aula giudiziaria

Imperia. «Sono orgoglioso di presiedere questo tribunale che sta funzionando bene tanto che questo ci è stato riconosciuto da ispettori ministeriali». Lo ha detto stamani a margine dell’inaugurazione di una nuova aula giudiziaria, il presidente del Tribunale di Imperia Eduardo Bracco. Un’occasione, quella odierna, utilizzata dal presidente per fornire dati significativi sul lavoro che il Tribunale ha portato avanti nell’ultimo periodo.

Novità strutturali e logistiche. La stanza inaugurata stamani è stata «ricavata da un ambiente ampio dove erano accatastati mobili vecchi e computer in disuso», ha spiegato Bracco. Ora lo spazio è suddiviso in due parti distinte attraverso la realizzazione di una parete divisoria: da una parte l’aula giudiziaria, dove potranno svolgersi processi. Dall’altra uno spazio dedicato a corsi di formazione, che avranno luogo ovviamente quando non sarà già occupata l’aula adiacente.

La porta antistante quella della nuova aula, dà accesso a quella per le aste giudiziarie, realizzata da circa un anno, nella quale, nel solo 2019, sono state tenute 737 aste per una media di più di due al giorno. «Rimanendo sempre nel campo dell’edilizia – ha aggiunto il presidente – Stiamo completando insieme alla Procura un’aula per le audizioni protette dei minori. L’aula avrà pareti colorate e anche qualche giocattolo per fare in modo che i bambini possano sentirsi a loro agio».

Nell’aula Trifuoggi, dove solitamente si svolge il tribunale collegiale, è stato realizzato – e collaudato pochi giorni fa – un impianto per videoconferenze a distanza. «Grazie a questo, potremo sentire nel corso dei processi imputati e testimoni che magari si trovano lontani, anche in carcere – ha detto Bracco – Già il 17 dicembre questo impianto sarà utilizzato per sentire una persona detenuta all’estero, con un notevole risparmio per i costi, sia di tempo che di denaro, della Giustizia».  Poiché pochi tribunali hanno questo impianto, il Tribunale di Pisa ha chiesto di poterlo utilizzare il 21 dicembre per sentire un collaboratore di giustizia detenuto a Sanremo.

Giudice di Pace. «Attualmente noi abbiamo due uffici del Giudice di Pace nel circondario: a Imperia e a Sanremo. Imperia prevede un organico di cinque magistrati, ma di operativi ce n’erano zero. Sanremo ne prevede 4 e ce ne sono 2, ma in realtà uno è impegnato in un rigoroso programma di recupero per cui può dare un apporto del solo 2o per cento». A causa di questa situazione, con due giudici attivi su un organico di nove, continua Bracco: «erano giustificate le numerose lamentele da parte degli avvocati per i ritardi. Così l’idea che abbiamo avuto, all’indomani di una legge che ce lo consentiva (e siamo stati il primo Tribunale in Italia ad aver avuto questa idea), è stata quella di applicare 7 giudici onorari di tribunale (got): quattro all’ufficio del Giudice di Pace di Sanremo e 3 a Imperia, questo sulla base della disponibilità dei giudici. Il risultato è stato quello di velocizzare i tempi del processo penale e delle cause civili, c’è stata una produzione notevole di sentenze, è stato ridotto l’arretrato e questo provvedimento lo confermo, se ci sarà il parere favorevole del consiglio giudiziario, per il prossimo anno. Secondo le previsioni che ho fatto, andando avanti così riusciamo ad azzerare l’arretrato dei Giudici di Pace. Poi il problema sarà nel 2021, in quanto non potrò disporre ulteriore proroga perché la legge lo consente soltanto due anni».

Tribunale civile. «Ci siamo impegnati, questo da anni, a cercare di ridurre l’arretrato ultra-triennale sia per andare incontro alle esigenze del cittadino che attende la sentenza da molto tempo, sia perché nel 2001 è entrata in vigore la “Legge Pinto”, la numero 89 che prevede che la parte processuale possa chiedere un risarcimento allo Stato a causa dell’irragionevole durata del processo», ha detto Eduardo Bracco, prima di snocciolare alcuni dati: «Nel 2018 abbiamo avuto una riduzione del 30% e nel 2019 del 52%. Da 994 si è passati a 467 cause di arretrato ultra-triennale». Questo in genere può comportare un rallentamento dell’attività ordinaria, ma a Imperia questo non è accaduto, anzi. «Tra i 165 tribunali in Italia – ha aggiunto il presidente – siamo tra i 29 che hanno ridotto la pendenza ordinaria in misura superiore al 10 per cento. Quindi abbiamo raggiunto un duplice risultato: quello della riduzione cospicua dell’arretrato ultra-triennale e dell’ordinario».

Tribunale Penale. «Il tribunale Penale si compone di due settori: il dibattimento, monocratico o collegiale, e l’ufficio gip. Qui riferisco un dato lusinghiero che riguarda le pendenze degli ultimi cinque anni. C’è stato un trend positivo che si è accentuato negli ultimi anni: al dibattimento monocratico la riduzione della pendenza è stata del 42 per cento, per il dibattimento collegiale del 52 per cento e per l’ufficio gip si è registrata una riduzione della pendenza del 72 per cento». Un dato importante si è registrato, ad esempio, nei processi per la violenza di genere, dove i tempi processuali si sono ridotti del 65 per cento.

«Naturalmente i risultati buoni non vengono da soli – ha concluso Bracco – Ma sono dovuti a capacità organizzativa della dottoressa Aschero e del dottor Cento, all’impegno e all’entusiasmo di tutti i magistrati, sia onorari che togati. Sono dovuti alla dedizione al lavoro dei tre direttori amministrativi, che dovrebbero essere cinque e sono tre. E sono dovuti all’impegno di tutti il personale e di un clima relazionale positivo che si è instaurato in questo tribunale».

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