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Il presidente del consiglio comunale bordigotto restituisce la delega alla Cultura

Marco Farotto: «Andate a vedere quanto sono costati i vari eventi organizzati da altri»

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Bordighera. Ci scrive il presidente del consiglio comunale, Marco Farotto: «Siccome certi mezzi di stampa non perdono l’occasione per gettare fango sul sottoscritto, e questo avviene da anni, considerato che non devo niente a nessuno e non ho nulla da nascondere, volevo precisare che percepisco circa 200 euro al mese come Presidente del Consiglio Comunale, senza avere diritto a nessun gettone di presenza per la partecipazione alle varie commissioni e consigli comunali.

Andate a vedere a quanto ammonta lo stipendio del Sindaco, Vicesindaco e Assessori. Per quanto riguarda le manifestazioni da me organizzate, sottolineo che:nel 2019 il settore Cultura su circa 300.000 euro (circa 280.000 euro sono stai spesi per Manifestazioni gestite da altri assessori), ha avuto circa 20.000 euro, sentendosi dire che erano troppi, che bisognava risparmiare.
Per la Mostra a Gian Antonio Porcheddu con monografie (1.300 visitatori in 23 giorni) vendute circa 160 monografie, le altre 340 se date, come ho proposto alle due librerie cittadine, potrebbero essere vendute ammortizzando ulteriormente la spesa. Per la mostra di Fenech in 2 giorni sono state vendute 200 monografie, quindi la spesa di 5.000 euro si sta ammortizzando. Sono venute in una settimana circa 800 persone.

I corsi di inglese si sono quasi autopagati con le iscrizioni e hanno avuto un grande successo.Agorà lo scorso agosto, 4 giorni, 41 artisti provenienti dal nord Italia, una postazione dove il pubblico poteva dipingere, 5 gruppi musicali, uno di teatro improvvisazione, 900 cataloghi, 150 manifesti, 150 locandine, 150 magliette Agorà distribuite gratuitamente agli addetti ai lavori e ai negozianti, ristoratori, camerieri che lavorano nel centro storico, ecc… Con grandissimo successo di pubblico, è costato come un concertino da 90 minuti al Palazzo del Parco, dove per alcuni eventi sono stati spesi 5.000 euro, più riscaldamento di una sala da 480 posti, più la ditta audio microfoni, più i biglietti e a volte c’erano 60 persone come pubblico.

Andate a vedere quanto sono costati i vari eventi organizzati da altri, spettacoli teatrali ecc. Ho recuperato le sculture di Cammi e fatto restaurare 18 opere che insieme ad altre che sono in buon stato, possono essere collocate in un sito idoneo per ricreare il giardino incantato.

Nell’estate 2018 ho conosciuto la Professoressa Vian, che, molto triste e amareggiata, mi ha parlato del suo problema: circa 12.000 volumi in lingua spagnola, lasciati al comune dal marito Prof. Vian, Docente alla Bocconi di spagnolo che, dal 2016 giravano in scatole di cartone nei vari ripostigli del comune dal 2016. Ho trovato i locali, fatti sistemare, velocemente dagli operai del comune.

La Professoressa Vian, ora sta facendo la catalogazione e sarà a disposizione, sempre gratuitamente per tenere stages per gli studenti e corsi di formazione per laureati che intendono fare i bibliotecari. Quando i locali avranno l’agibilità e saranno messi in sicurezza il comune di Bordighera, con gli altri libri in suo possesso, in lingua francese, tedesca e inglese potrà avere un turismo di élite, persone che per fare le loro ricerche potranno venire a Bordighera, stare in albergo, andare al ristorante e dedicarsi allo shopping.
Anche questo è turismo.

Quest’estate mi è stato impedito di organizzare sotto Ferragosto una manifestazione gratuita con maestri di musica e di danza Occitana sulla Rotonda di Sant’Ampelio, da una compagnia di artisti che si esibisce in tutta Europa, avevano una data libera e l’avevano offerta al comune di Bordighera. Motivazione: hai troppa visibilità, mi dai ombra.

Per la mostra di Monet, ho scelto 20 quadri, 5 dalla collezione del comune di Bordighera, 15 da collezioni private, allestito le 3 sale al primo piano della Villa della Regina Margherita, messo le didascalie, scritto il capitolo sul libro della Mostra “Monet ritorno in Riviera” e accompagnato 10 gruppi in visita, tra cui 2 del FAI della provincia di Imperia da 25 persone l’uno, una classe 5^ del Liceo Scientifico Viesseux di Imperia, classi delle elementari, direttori di banca e privati cittadini, che richiesto la mia presenza, sempre con molto piacere e gratuitamente.

In conclusione penso di avere fatto abbastanza (lavorando dei mesi per portare a termine gli eventi con successo e gratuitamente, poiché non percepisco lo stipendio come gli assessori) e potrei fare di più, se messo nelle condizioni di operare serenamente, considerato che oggi non è possibile, ho restituito la delega per dedicarmi alla mia arte, lavorando nel mio studio atelier.
Se un domani, qualcuno mi considererà come una risorsa e non come un nemico perché so organizzare manifestazioni con costi minimi se non nulli, allora sarò a disposizione».

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