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“Il genio di Leonardo”, prorogata fino al 20 dicembre la mostra all’IIS Marconi a Imperia

Presenta le novità per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci

Imperia. La mostra “Il genio di Leonardo” presso l’Officina dell’IIS Marconi annuncia la proroga dell’apertura fino al 20 dicembre e presenta le novità per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

locandina leonardo da vinci

Il progetto nato grazie alla collaborazione con AIAMS (Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici, con la sua Delegazione Regionale Liguria) e la Compagnia dell’Olivo nell’ambito di OliOliva 2019, si è trasferita dallo stand della fiera di AIAMS all’Officina dell’IIS Marconi.

L’opportunità di raccontare una mostra attraverso l’esposizione di modellini di matrice leonardesca, per evidenziare l’ingegno dell’artista nella messa a punto e nell’invenzione di congegni, dispositivi e macchine.

L’esposizione vuole essere un efficace strumento di comprensione e divulgazione delle invenzioni
leonardesche attraverso ricostruzioni in scala 1:50 di sei tipologie di mulini in legno e di parti significative di frantoi con cui i visitatori potranno interagire, oltre a documenti e fotografie.

«Da un punto di vista storico, riconoscere il Leonardo che aveva pensato alcune macchine senza riuscire a realizzarle, diventa una riscoperta del personaggio poliedrico italiano da parte dei ragazzi» – spiega
Gian Luigi Puleo, professore di scienze integrate all’I.I.S. Marconi di Imperia. «Leonardo ha imparato dalla pratica e dall’osservazione della natura, per la nostra scuola sono paradigmi didattici importanti: il “paradigma biomimetico”», continua il prof. Puleo, «ovvero, osservare la natura ed esprimersi attraverso essa. La vite, per esempio, fu inventata da Leonardo osservando i filari di una vigna. La natura è il primo ingegnere biomimetico, perché impiega millenni per trovare una soluzione che “funzioni”; quindi è l’ingegnere migliore perché gli sono occorsi anni per verificarla. Arriva a noi dopo milioni di anni, di prove e di errori per ottenere un funzionamento corretto».

La tecnologia di legno e la meccanica dei mulini sono le precorritrici della tecnologia meccanica di metallo delle automobili. Hanno gli stessi principi fisici. Leonardo, tra le altre cose, è considerato il padre della meccanica moderna, perché tutto è stato studiato e perfezionato grazie ai suoi disegni. Fu il primo a trascrivere su carta ciò che era già in uso al suo tempo. La mostra vuole essere un efficace strumento di comprensione e di divulgazione delle invenzioni di Leonardo Da Vinci. In particolare, nel percorso espositivo è stata introdotta la ricostruzione fisica della vite aerea e dell’automa musicista.