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Giornata Mondiale della Disabilità, riuscito il convegno della Cisl Imperia-Savona

Incentrato su “L’ importanza delle reti di sostegno alla fragilità sociosanitaria nel rispetto delle pari opportunità”

Imperia. Più servizi dedicati alla disabilità, più formazione di personale specializzato, più sostegno alle famiglie, più operatività alla rete sociale che lega istituzioni, servizio sanitario e familiari, più iniziative di informazione dell’opinione pubblica per garantire pari opportunità a chi apparentemente non ne ha. Il delicato “mondo” della disabilità e tutte le problematiche ad esso connesse sono state affrontate ad Imperia nel corso del convegno: “L’ importanza delle reti di sostegno alla fragilità sociosanitaria nel rispetto delle pari opportunità”, organizzato dalla Cisl-Medici Liguria e dalla Cisl Imperia-Savona, in collaborazione con la European Depression Association e con il sostegno del Comune di Imperia, del Sindaco, degli assessorati comunali alle Pari Opportunità e ai Servizi Sociali, in occasione della Giornata Mondiale della Disabilità presso la sala della Biblioteca Comunale “Lagorio”.

Dopo i saluti e i ringraziamenti alle autorità, agli ospiti e ai relatori, pronunciati dal prof. Gianluca Lisa, segretario della Cisl Medici Liguria, ideatore e promotore del convegno assieme a Claudio Bosio, segretario generale della Cisl Imperia-Savona, i lavori sono stati aperti dalla dottoressa Laura Marabello, presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune, consigliere comunale di Imperia, segretaria organizzativa del convegno, la quale, nel suo ruolo di presentatrice e moderatore, ha scandito tempi ed interventi nell’arco della giornata.

«La società è chiamata e deve sentirsi impegnata nel sostenere progetti a garanzia delle pari opportunità – ha detto – L’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948 attesta che tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Tutti dobbiamo sentirci impegnati in un processo sinergico con le istituzioni per dare presente e futuro ai disabili e alle loro famiglie».

Ha fatto seguito il saluto del sindaco di Imperia, On. Claudio Scajola, che ha sottolineato «…l’importanza della rete sociale: la prima è quella della famiglia. Dopo c’è la comunità, che fa da fulcro a tutte le attività di sostegno. Il confronto spesso risolve. Oggi più che nel passato c’è bisogno di aiutare i più deboli. Perciò, cito ad esempio, si è deciso di inserire, nella commissione che si occupa di spettacoli, un disabile, affinché le manifestazioni siano il più
possibile accessibili a tutti».

Il direttore generale dell’ASL1 dott. Marco Damonte Prioli, ha posto in evidenza il lavoro di progettualità a sostegno dei disabili attuato assieme al Comune. «Sostenere e prendersi cura dei disabili non è facile, come non è facile individuare un sistema socio sanitario realmente efficiente, ma ci stiamo impegnando perché ciò si realizzi ed abbiamo perciò messo a punto un progetto di agricoltura sociale che mira alla valorizzazione delle personalità e all’inserimento».

Il dott. Francesco Alberti, presidente dell’Ordine dei Medici di Imperia, nel suo intervento ha fatto presente che «L’impegno di tutta la comunità, dei medici e dei familiari dei disabili nell’individuare i problemi imperiesi e focalizzare gli interventi, tali che consentano un reale miglioramento delle condizioni».

E’ poi toccato al segretario generale della Cisl Imperia-Savona, Claudio Bosio, stigmatizzare, nella sua relazione, le difficoltà che incontrano disabili e loro familiari nel percorso della vita, dall’infanzia all’età adulta. «E’ un percorso complesso e talvolta molto doloroso per il disabile e la sua famiglia – ha detto – Servono strutture che diano sollievo diurno alla famiglia, occupandosi, in collaborazione con Asl, Enti pubblici e Istituzioni, del disabile, anche in età adulta e che mirino all’inserimento nel mondo del lavoro. Dare il presente ed un futuro ai più deboli, ridurre le loro fragilità.

La Cisl Imperia Savona è a fianco della famiglia e in più occasioni ha provveduto, anche in proprio, all’inclusione lavorativa del disabile e alla sensibilizzazione delle Istituzioni alle problematiche, nonché invitando al reale intervento, da parte di tutti coloro che sono coinvolti, nel sostenere il riconoscimento dei diritti e delle pari opportunità».

Il fenomeno della depressione che riguarda tanto i disabili quanto i componenti delle loro famiglie è stato affrontato dal prof. Gianluca Lisa, membro dell’Esecutivo Nazionale Cisl Medici e responsabile dell’Eda Italia (European Depression Association). Nell’affrontare il tema de “La depressione nei Caregivers (*) dei Disabili nelle realtà territoriali e residenziali” ha dichiarato: «Credo fermamente nel fare squadra. Tutti i soggetti interessati, uniti in
sistema, potranno individuare cosa è necessario fare in concreto oggi e quanto sarà possibile investire per garantire un futuro. C’è bisogno di alte professionalità e grande impegno da parte di tutti, della comunità intera, non solo del personale medico. Faccio presente che una patologia invalidante può ridurre tutta la famiglia a cadere in una patologia depressiva talvolta gravissima. Se lasciata sola, se priva di conforto e di garanzie di un futuro, la famiglia
come pure il disabile sprofondano nel pessimismo e di conseguenza nella depressione».

Sempre in relazione alla depressione il dott. Maurizio Bongioanni ha svolto il delicato tema della terapia psicofarmacologica idonea a curarla: «Per i Caregivers di Disabili, la domanda più ricorrente e spesso causa di patologie depressive è: e quando noi non ci saremo più? E’ necessaria una terapia combinata per intervenire con efficacia: associare alla psicoterapia la terapia farmacologica. Farmaci inibitori della serotonina e psicoterapie adeguate oggi si rivelano una combinazione realmente in grado di aiutare il paziente».

La dottoressa Tiziana Rosso, dirigente medico della ASL1 Imperiese, ha aperto e coordinato gli interventi dedicati, appunto, all’ASL e in particolare all’ «Inclusione sociolavorativa dei disabili nell’esperienza dell’Equipe Disabilità Adulta dell’ASL1 Imperiese come sostegno alla famiglia». «L’ASL1 – ha fatto presente – è stata tra i precursori, partendo da Ventimiglia, nella progettazione di percorsi per l’inclusione lavorativa dei disabili. Su 10 progetti avviati 2 hanno visto la collocazione di disabili a tempo indeterminato. Sono avvenimenti che ci stimolano a proseguire nel percorso ed incrementare l’impegno».

Hanno proseguito a trattare il tema la dottoressa Lucia Di Mieri, Educatore Professionale ASL1, la quale ha sottolineato la validità di recenti progetti di inclusione in fase di sviluppo a Sanremo ed Imperia, definendoli “percorsi mirati al miglioramento della qualità della vita”, e il dott. Mirko Servetti, Educatore Professionale ASL1, il quale ha voluto specificare tipologie e qualità dei percorsi finalizzati all’inclusione sociale dei disabili: sociolavorativa, di formazione e di socializzazione.

«A Ventimiglia – ha elencato – dal 2000 ad oggi abbiamo ottenuto 20 assunzioni, a Sanremo dal 2015 sono state 5 le assunzioni, ad Imperia dal 2013 altre 5». l lavori di questa prima parte del convegno si sono conclusi con l’intervento del segretario nazionale CISL Medici, Giusy Fera, che, con efficacia comunicativa, ha fatto rilevare: «E’ indispensabile che sull’argomento, come in questa pregevole occasione, sia dedicato più impegno ad informare l’opinione pubblica e le istituzioni. E’ necessario comunicare e dibattere tutti gli argomenti attinenti alla disabilità, favorire, quindi, e fornire l’informazione. La Cisl è impegnata in difesa della rete sociosanitaria, in difesa dei disabili e delle loro famiglie, li difenderemo se necessario con i denti».

Si è passati quindi alla seconda fase del Convegno, una Tavola Rotonda basata sul tema: «Il ruolo dei Caregivers nella gestione dei Disabili”. Hanno partecipato alla discussione, ognuno portando la propria esperienza, professionale e personale, il dott. Carlo Amoretti, pediatra e direttore del Distretto Sanitario di Imperia; il dott. Roberto Ravera, direttore della Struttura Complessa di Psicologia; Francesco Fontana, presidente della Consulta Provinciale Handicap; Luca Volpe, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Imperia; il dott.
Giancarlo Ardissone, direttore del Dipartimento Integrato Salute Mentale e Dipendenze; Marcella Roggero, assessore alla Cultura e alle Pari Opportunità del Comune di Imperia.

Un dibattito con il pubblico, composto da genitori e rappresentanti di alcune Associazioni, ed infine i saluti e i ringraziamenti da parte del prof. Gianluca Lisa, hanno chiuso i lavori. Dall’importante appuntamento sono emerse aspettative, quali: un numero maggiore di servizi dedicati alla disabilità, più formazione del personale specializzato, più sostegno alle famiglie, più operatività alla rete sociale che lega istituzioni, servizio sanitario e familiari, più
iniziative di informazione dell’opinione pubblica per garantire pari opportunità a chi apparentemente non ne ha.

(*Caregiver, termine anglosassone entrato ormai stabilmente nell’uso comune. Indica “colui che si prende cura” e si riferisce a tutti i familiari che assistono un loro congiunto ammalato e/o disabile. I caregiver dei pazienti con demenza sono la grande maggioranza)