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Ecoforum, Legambiente Liguria: «Sui reati ambientali è necessario tenere alta l’attenzione e promuovere la cultura della legalità»

La provincia di Imperia registra 28 infrazioni e 41 denunce

Genova. Si è chiusa questa mattina davanti a una platea di studenti la seconda giornata dell’Ecoforum di Legambiente Liguria con un incontro sul tema dei rifiuti e della legalità.

«Abbiamo scelto di dedicare la seconda giornata del nostro Ecoforum agli ecoreati e alla legalità perché è un tema di cui si parla poco – spiega Federico Borromeo, direttore di Legambiente Liguria – e ringrazio gli insegnati degli Istituti Marsano, Primo Levi e Pertini che anche oggi hanno coinvolto sette classi e oltre 130 studenti per partecipare al nostro incontro».

«Il problema per quanto riguarda i reati ambientali è proprio la percezione – aggiunge Stefano Busi referente di Libera per la Liguria – a dicembre 2018 presentammo la ricerca LiberaIdee, da cui emerse come appena il 14% degli intervistati attribuisse alle organizzazioni mafiose presenti sul territorio un ruolo nello smaltimento illecito dei rifiuti. Eppure i fatti ci dicono che la Liguria è fortemente infiltrata dalle mafie – in particolare la ‘ndrangheta – e il ciclo dei rifiuti è un ambito di grande interesse per chi delinque. Lo dimostra la crescita negli ultimi anni di episodi di danneggiamenti, incendi e attentati a impianti di trattamento rifiuti e di stoccaggio, lo dimostrano le vicende che hanno coinvolto il territorio di Lavagna».

Santo Grammatico, nel suo intervento ha ricordato come la presenza di mafie ed ecomafie continui ad essere invasiva poiché il tessuto sociale, produttivo ed imprenditoriale è contaminato. Le classifiche evidenziano la forte penetrazione nel ciclo del cemento e nel ciclo dei rifiuti: «la Liguria, secondo i dati dal Rapporto Ecomafie 2019 di Legambiente, è undicesima per quanto riguarda gli illeciti riferiti al ciclo dei rifiuti con 242 infrazioni accertate (3% sul totale nazionale), 309 denunce, 2 arresti e ben 84 sequestri. In riferimento alle province, Genova guida la classifica con 78 infrazioni e 100 denunce; Savona registra 34 infrazioni e 46 denunce; anche Imperia leggermente in crescita con 28 infrazioni e 41 denunce; per La Spezia, dati quasi invariati, con 27 e 43 nel 2018».

Stefano Bigliazzi, presidente nazionale del centro azione giuridica Legambiente ha ricordato l’approvazione della legge sugli ecoreati avvenuta nel 2015 quale strumento essenziale per contrastare i fenomeni degli illeciti ambientali nel ciclo rifiuti.

Ermete Bogetti, presidente Italia Nostra Genova e già presidente della Corte dei Conti ligure ha spiegato come la mancanza di politiche virtuose nella gestione dei rifiuti possa causare un danno economico alla collettività.

Andrea Pietracupa, Comandante del Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Genova ha spiegato come si sviluppa l’attività dei Noe sul territorio ligure. Mentre Mauro Casanova, Capo demanio e ambiente della Capitaneria di Porto ha raccontato il ruolo della guardia costiera nella gestione dei rifiuti in mare.

In chiusura Santo Grammatico ha esortato gli studenti ad essere protagonisti nella promozione della legalità utilizzando l’applicazione Gaia Observer per smartphone che consente di denunciare anonimamente la presenza di discariche e rifiuti abbandonati e abusi su animali.