Ecoforum, Legambiente Liguria: «La raccolta differenziata è al 35,2% nel comune di Imperia»

Bordighera tra i comuni costieri che superano il 75% di raccolta differenziata

Genova. Inizia oggi a Palazzo Tursi la due giorni che Legambiente dedicata all’analisi dell’economia circolare, alla raccolta differenziata, agli acquisti verdi, la legalità e ai rifiuti in Liguria. Insieme ad amministratori locali, aziende e associazioni del terzo settore erano presenti anche un centinaio di studenti delle scuole Marsano e Primo Levi di Ronco Scrivia. «Un segnale importante quello dell’impegno dei giovani sulle questioni ambientali che come associazione stiamo sostenendo» – ha dichiarato Federico Borromeo, direttore di Legambiente Liguria.

Per quanto riguarda la raccolta differenziata resta deludente la performance dei comuni della Liguria: su 234 sono 124 quelli che non raggiungono il 65% di raccolta differenziata e sono 110 quelli che la raggiungono. Dieci in più rispetto al 2017. In quattro anni la spinta sembra essersi esaurita: nel 2014 erano 16; 32 nel 2015, 64 nel 2016, 100 nel 2017. Nel comune di Genova la raccolta differenziata è scesa al 33,5%, il comune della Spezia è al 67,4%, il comune di Savona 42,4% e il comune di Imperia 35,2%. Sono 58 i comuni ancora al di sotto del 35 per cento di cui 33 in provincia di Imperia, valore che sarebbe dovuto essere raggiunto e superato nel 2003.

«Rifiuti zero, impianti mille, questo è in sintesi lo slogan che come Legambiente sosteniamo – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – per raggiungere gli obiettivi a sostegno dell’economia circolare è necessario affiancare alla raccolta differenziata un sistema impiantistico capace di riciclare i rifiuti senza che questi vengano esportati, con il conseguente sovra costo economico che il “turismo dei rifiuti” verso altre regioni comporta oggi a carico dei cittadini. La frazione più importante che deve essere trattata è quella organica e per questo, in ogni provincia ligure, sarebbe necessario costruire biodigestori capaci di far fronte alle esigenze territoriali, producendo biometano e compost di qualità, evitando nella scelta della localizzazione l’apertura di conflitti sociali sul territorio con percorsi di partecipazione territoriali simili al dibattito pubblico in vigore in Francia o in regione Toscana. Nella classifica nazionale sulla gestione dei rifiuti elaborato da Ispra la Liguria è quattordicesima con il 49,67%, non avendo raggiunto l’obiettivo fissato al 2009 del 50% di r.d. regionale, dopo la Campania e prima di Lazio Basilicata, Puglia, Calabria, Molise e Sicilia. È necessario un impegno maggiore».

«Tra gli esempi di gestione del ciclo dei rifiuti che riteniamo virtuosi troviamo il Comune della Spezia»- spiega Santo Grammatico nel suo intervento dove indica, per coloro che ancora non hanno raggiunto i risultati previsti dal piano regionale, alcune azioni per migliorare la situazione attuale: «avvicinare ai cittadini la raccolta, grazie ai sistemi “porta a porta”, di prossimità, con la creazione di isole ecologiche mobili e fisse, favorendo sistemi di riuso e scambio, studiando, progettando e adeguando le migliori soluzioni al proprio territorio, informando e fornendo strumenti culturali, per coinvolgere e far comprendere l’importanza della gestione dei rifiuti e il valore economico, sociale e ambientale ai cittadini. Insieme alla definizione di una tariffa puntale che premi chi fa bene la raccolta differenziata».

Durante la mattinata sono stati premiati i comuni liguri che più si sono impegnati nella raccolta differenza. La top ten dei comuni ricicloni con valori di differenziata superiore al 82,8% vede in testa il comune di Rialto con il 90,4% e a seguire Vendone 88,4%, Onzo 86,7%, Garlenda 85,8%, Carro 85%, Cairo Montenotte 85%, Carrodano 83,4%, Tribogna 83,3%, Leivi 83,2%, Ricco del Golfo di Spezia e Villanova d’Albenga con 82,8%.

I comuni sopra i 15 mila abitanti che hanno superato il 65% di r.d. sono Sestri Levante menzionato anche per essere un comune costiero che supera il 75%, Chiavari, 69,4%, La Spezia 67,4%, Sarzana 65,8%.

I comuni costieri che superano il 75% di raccolta differenziata: Albisola Superiore 81,9%, Ameglia 81,5%, Santa Margherita Ligure 78,9%, Monterosso al Mare 78,6%, Bordighera 76,7%, Bergeggi 75,9%.

I comuni rifiuti free che superano il 65% di r.d. e producono meno di 75 kg di indifferenziato ab/anno (non compresi nella top ten) sono Balestrino, Tovo San Giacomo, Follo, Altare, Giustenici, Ortovero, Cosseria, Magliolo, Bormida, Piana Crixia, Giusvalla, Erli, Pallare, Dego, Calice Ligure, Luni, Castelvecchio di Rocca Barbena, Murialdo.

Domani Ecoforum Rifiuti proseguirà con l’incontro dedicato alla Legalità e ai Rifiuti in collaborazione con Libera. Dalle 9 alle 13 Tavola rotonda su Rifiuti e Legalità. Coordina Federico Borromeo, Direttore Legambiente Liguria Introduce Stefano Busi, Referente regionale Libera. Parteciperanno: Stefano Bigliazzi, Presidente Nazionale Centro di Azione Giuridica Legambiente, Ermete Bogetti, Presidente Italia Nostra Genova, Michele Di Lecce, già Procuratore di Genova, Andrea Pietracupa, Comandante del Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Genova, Nicola Carlone, Comandante della Direzione Marittima dell’alto Tirreno. Conclude Santo Grammatico, Presidente Legambiente Liguria

Link ai video-racconti: https://www.legambienteliguria.org