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E’ morto il cucciolo di orca arrivato a Genova, ma la mamma cerca ancora di farlo respirare

Lo annuncia il Tethys Research Institute

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Genova. «Sembra proprio che il piccolo di orca nel porto di Genova Voltri sia morto, come purtroppo ci aspettavamo. La madre, però lo porta ancora con sé, come per farlo respirare, un comportamento che è stato osservato spesso nei cetacei». Lo annuncia il Tethys Research Institute: il gruppo di ricercatori attivo nel santuario Pelagos, il quadrilatero di mare compreso tra le coste di Liguria, Toscana e Sardegna dove vivono numerose specie di cetacei.

Nelle acque del mar Ligure, nei giorni scorsi erano stato avvistati quattro esemplari di Orcinus orca, che avevano raggiunto il porto di Genova Voltri. Un avvistamento raro, ma non eccezionale. Ma la notizia dell’arrivo delle orche, che si è subito diffusa sui social, non ha un lieto fine. I ricercatori si erano accorti fin da subito che il cucciolo era in difficoltà. Oggi la notizia della morte.

https://www.facebook.com/baleneedelfini/videos/2572482482981049/

Parlando del comportamento della madre con il suo piccolo morto, i ricercatori spiegano: «Nel Pacifico una femmina, nota ai ricercatori come “Talequah”, si portò in giro il suo piccolo morto per oltre due settimane, come se non riuscisse a farsene una ragione. Anche nella zona di studio in Grecia ionica di Tethys, l’Ionian Dolphin Project il nostro collega Joan Gonzalvo ha osservato un comportamento simile nei tursiopi ben due volte».

«Grazie sempre alla Guardia Costiera per il supporto e a Whalewatch Genova. Ora speriamo che il gruppetto riprenda presto il largo», concludono gli scienziati.

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