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Rifiuti Zero, Bellotti: «Auspico che il Comune di Imperia prosegua questo percorso»

«E continui a confrontarsi con le amministrazioni che da anni stanno già proseguendo il percorso per una vita quotidiana più attenta non solo all’ambiente ma anche al territorio, all’economia, alla salute»

Imperia.  «Un grande privilegio quello di far parte di una comunità così numerosa e con importanti obiettivi – dice la referente di Zero Waste Liguria Deborah Bellotti durante i festeggiamenti con i 304 comuni che hanno aderito all’iniziativa di Rifiuti Zero - Dopo un così grande e importante passo quale quello di aver attivato la raccolta differenziata porta a porta, con rapidissimi eccellenti risultati (oltre 70%), mi auspico che il Comune prosegua nella direzione di Rifiuti Zero, seguendo i vari passi elencati nella delibera del 2016 – tra cui l’istituzione di un sistema tariffario puntuale, la realizzazione di un centro comunale per la riparazione e il riuso, l’intraprendere ogni utile iniziativa di minimizzazione dei rifiuti, il coinvolgimento attivo della cittadinanza attraverso attività del C.E.A., l’istituzione dell'”Osservatorio verso Rifiuti Zero”.

Mi auspico inoltre che il Comune di Imperia continui a confrontarsi con le amministrazioni che da anni stanno già proseguendo il percorso e con tutti quei ricercatori, divulgatori e operatori del settore che da molto tempo ormai perseguono l’obiettivo di una vita quotidiana più attenta non solo all’ambiente ma anche al territorio, all’economia, alla salute, perché la virtù, l’educazione e l’attenzione diventino sempre più un bene comune».

«Rifiuti zero non è una meta ma un percorso, un percorso assolutamente realizzabile» così ha esordito sabato 23 novembre sul palco del teatro Artè di Capannori l’ideatore di Rifiuti zero, Rossano Ercolini, festeggiando i 304 comuni che hanno aderito all’iniziativa.

«Abbiamo infatti portato a zero i malati di lebbra, abbiamo inventato macchine a zero benzina, mezzi a zero emissioni…perché non dovremmo arrivare anche ad avere zero rifiuti indifferenziati da portare in discarica? E poi si deve mirare alla luna. Al massimo e si sbaglia si atterrerà sulle stelle!». Sempre molto empatico, Rossano Ercolini ha coinvolto gli oltre 200 partecipanti, ribadendo i dieci passi e presentando i nuovi indicatori della strategia rifiuti zero, dalla tariffazione puntale, alla comunicazione mirata e costante, dalla riduzione a monte dei rifiuti, alla realizzazione di un centro di riuso e ricupero o di un osservatorio per i rifiuti, dove analizzare l’indifferenziato e trovare insieme alle aziende produttrici, una soluzione all’indifferenziato.

Molti i numeri positivi che hanno caratterizzato la convention, non solo i 304 comuni di tutta Italia che hanno aderito grazie a delibere comunali alla strategia, ma anche percentuali di raccolta e di recupero. «Il 65% di raccolta differenziata non deve essere l’obiettivo, ma solo il primo passo – ribadisce Enzo Favoino, ricercatore della Scuola di Agraria del Parco di Monza – Oggi dobbiamo puntare al recupero dei materiali, alla riduzione dei rifiuti a monte e ad una economia circolare che possa essere abbracciata da tutti i paesi d’Europa. E poi sfatiamo le misconoscenze che parlano dell’Italia come di un paese arretrato in fatto i rifiuti. Non è vero! Solo nel 2017 il 50% dei comuni italiani era già al 65% di raccolta differenziata, diventano il 2° paese europeo e il 5° al mondo per la percentuale di recupero».

Oltre a Rossano Ercolini e ad Enzo Favoino, molto altri ospiti hanno preso parte alla mattinata dedicata a Rifiuti Zero, tra cui Paul Connett, che ha portato i partecipanti attraverso uno splendido e divertente viaggio nei Comuni Italiani Rifiuti Zero, Esra Tat, direttrice associata Zero Waste Europe, Giorgio del Ghingaro primo assessore Rifiuti Zero oggi sindaco di Viareggio, e Paolo Contò, direttore del Consiglio di Bacino Priula, consorzio più ampio di eccellenza mondiale in tema di rifiuti.

Nel pomeriggio l’incontro Nazionale Comunità Rifiuti Zero ha visto i referenti di comuni, comunità, associazioni e movimenti civici scambiarsi esperienze e proposte, attraverso sessioni aperte, dibattiti e confronti. In questo scenario di così di ampio respiro, c’era anche il Comune di Imperia (fisicamente non presente ma elencato fra i comuni aderenti alla strategia), grazie alla delibera comunale del 11/02/2016, nella quale il comune si impegnava a intraprendere il percorso verso il traguardo dei “Rifiuti Zero” «..introducendo sistemi di raccolta differenziata intensiva aderenti ai principi della raccolta domiciliare, e stabilendo come obiettivi nel più breve tempo possibile il raggiungimento del 65 % di raccolta differenziata, e, per il 2018, il 75 %di RD, prevedendo, per gli anni a seguire,
una minimizzazione progressiva del RUR, puntando a100kg/ab.anno entro il 2020,50kg/ab.anno entro il 2025, ed ulteriori obiettivi di minimizzazione da ritabellare in seguito».

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