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Presunti furti al Casinò, ripreso il processo: a febbraio saranno proiettati in aula i filmati dei tavoli verdi

La vicenda risale al gennaio 2011, quando alcuni dipendenti del Casinò vennero arrestati in un blitz della polizia postale

Imperia. Nuova udienza stamattina in Tribunale, dedicata all’audizione di alcuni testimoni, davanti al giudice monocratico Antonio Romano per il “processo bis” relativo ai  furti che sarebbero nel 2011 ai tavoli verdi del Casinò di Sanremo.

La vicenda risale al gennaio 2011, quando alcuni dipendenti della Casa da gioco vennero arrestati con un blitz della polizia postale.

Il prossimo 27 febbraio verranno proiettati i video delle riprese di alcune telecamere e ascoltati i periti della pubblica accusa.

Si parla di “processo bis” dopo che, nell’ottobre del 2017 era stata riscontrata una incompatibilità del giudice Laura Russo e il processo dovette ripartire da zero.

Dei sei imputati, tre hanno seguito il rito ordinario:  si tratta dei croupier Giuseppe Caruso difeso dall’avvocato Bruno Di Giovanni,  Emiliano Cappello (difensore Emanuele Lamberti) e il controllore comunale, Giuseppe Ricca patrocinato dall’avvocato Alessandro Roggeri.

croupier Andrea Baracchini (4 anni) e Luigi D’Armi (3 anni e 8 mesi) avevano invece scelto di patteggiare, mentre Stefano Covatta (3 anni), ha chiesto la messa alla prova. Per quest’ultimi tre la posizione è stata, dunque, stralciata.