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Matia Bazar, Silvia Mezzanotte ricorda Giancarlo Golzi: «Un pezzo della mia vita si è fermato lì»

«Giancarlo era il mio fratello grande, con lui c'era questo rapporto viscerale di aiuto e confidenza, noi ci confrontavamo su tutto», ha dichiarato la cantante alla trasmissione di Rai 1 "Vieni da me"

Bordighera. «Per me i Matia Bazar sono stati il mio secondo treno, è stato un periodo meraviglioso della mia vita, una vera università per me». Inizia così l’intervista di Silvia Mezzanotte, ex voce dei Matia Bazar al programma “Vieni da me” di Caterina Balivo su Rai 1.

«Quando ho saputo che il gruppo cercava una nuova cantante ho fatto di tutto per fare un provino direttamente con Giancarlo Golzi, leader storico – racconta Silvia, ripercorrendo gli inizi con il celebre gruppo – . Lui è venuto in un locale a Pavia dove io lavoravo, mi ha osservato per tutta la serata, mi ha fatto un primo provino e mi disse “Mi sei molto piaciuta”, poi ne ho fatto un secondo che andò male, tant’è che io tornai a casa convinta di aver perduto tutte le speranze. Poi ne feci un terzo, andai in uno studio e cantai il brano “Cavallo bianco” e li ho convinti». 

Da lì è esploso il successo, culminato con la vittoria al Festival di Sanremo nel 2002 con il brano “Messaggio d’amore”. Nel 2015 però, mentre il gruppo stava celebrando i quarant’anni di attività con un tour in giro per la penisola, Giancarlo scompare improvvisamente a Bordighera, la sua cittá: «Giancarlo era il mio fratello grande, con lui c’era questo rapporto viscerale di aiuto e confidenza, noi ci confrontavamo su tutto perché eravamo un gruppo, tutto quello che c’era da dire, le interviste, io volevo sempre il suo confronto e il suo conforto e quando se ne è andato per me…», ricorda Silvia commossa.

«Ho saputo della sua morte da sua moglie che mi ha telefonato e mi ha detto che purtroppo era andato via a causa di un infarto e mi ha chiesto, è stata la cosa più terribile che abbia mai fatto in tutta la vita, di avvisare gli altri, è stata proprio una cosa difficile da fare. Da lì è partito un periodo difficile per me, risollevarmi è stata dura, ho perso l’orizzonte. Un pezzo della mia vita si è fermato lì e credo che sarà lì per sempre e credo che sia giusto che sia così, perché credo che si impara a girarci intorno a questo tipo di dolore per non caderci dentro, ma credo anche che il dolore rimanga lì immutato negli anni e credo sia giusto che sia così», ha concluso la cantante.