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Imperia, “mozione pietre d’inciampo”: la maggioranza replica a Lucio Sardi

«Scajola non liscia il pelo all'estrema destra, lo dimostra la dura presa di posizione pubblica sul "caso Segre"»

Imperia. «Il partito (o quel che rimane) dell’estrema Sinistra imperiese dimostra di essere o incapace di comprendere un discorso, oppure di essere in assoluta malafede. Entrambi i casi sono una pessima notizia per la qualità del dibattito pubblico cittadino».

I capigruppo di maggioranza  Claudio Ghiglione (Imperia Insieme), Daniele Ciccione (Obiettivo Imperia) e Vincenzo Garibbo (Area Aperta) replicano al comunicato di Sinistra in Comune sul caso sollevato dalla discussione sulla mozione “pietre di inciampo” presentata dal consigliere Edoardo Verda (Imperia al Centro) e votata all’unanimità dal Consiglio comunale.

«Anche volendo fare un sforzoprosegue la nota –  si fatica a comprendere come le parole del sindaco Claudio Scajola possano essere state un’offesa alle vittime della Shoah. Nel condividere convintamente l’iniziativa delle pietre d’inciampo, il sindaco ha rimarcato come il nazismo sia stato colpevole dei peggiori orrori della storia e ha dichiarato che si farà promotore con le scuole per organizzare visite ai campi di concentramento nazisti. Poi il sindaco ha citato altri orrori dei totalitarismi che la storiografia ha indagato da tempo,  l’atrocità dei gulag staliniani e delle foibe nella Jugoslavia di Tito. La sua conoscenza e la sua storia istituzionale gli permettono di certo di proporre riflessioni a più ampio raggio, che l’intero Consiglio comunale ha ascoltato con attenzione. Peraltro, che il sindaco Scajola non voglia lisciare il pelo all’estrema destra, verso la quale è da sempre critico,  lo dimostra, anche recentemente,  la dura presa di posizione pubblica  che ha assunto sull’astensione da parte del centro destra nazionale sul “caso Segre”».

«Sardiconcludono i capigruppo della maggioranza – non vede o forse fa finta di non vedere. Viste queste scarse doti, non c’è da stupirsi che da candidato sindaco non sia arrivato a raccogliere nemmeno 400 voti».