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Imperia, il presidente Toti ascolta i sindaci. L’urlo di dolore dei Comuni in ginocchio

Le richieste della politica locale alla Regione. I racconti dei più colpiti

Imperia. Vertice in Prefettura nel pomeriggio per i sessantasei sindaci dei Comuni dell’imperiese che hanno portato le istanze dei propri territori al governatore della Liguria Giovanni Toti. Dopo un weekend in allerta rossa e le precipitazioni di ieri è oggi il momento della conta dei danni. Le criticità maggiori si registrano nell’entroterra: Rocchetta Nervina, la frazione di Calderara a Pieve di Teco e quella di Cenova a Rezzo sono isolate a causa di movimenti franosi.

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«Come Regione Liguria – ha esordito Toti – abbiamo già presentato al governo il programma triennale per il 2019-2021 per la difesa del suolo: quelle sono le nostre proposte e le priorità per questo territorio. E oggi ho inviato al governo e al Dipartimento nazionale di protezione civile la richiesta di danni per 450 milioni di euro, a cui si aggiunge la chiusura di due autostrade che vanno ad incidere sulla principale piattaforma logistico-portuale del paese. Dopo 40 giorni di maltempo in cui è caduta una quantità di pioggia superiore a quanta ne cade in un anno e dopo oltre 300 ore di allerta meteo, Regione Liguria – spiega il presidente – è al fianco di chi, come noi, si sta rimboccando le maniche lavorando pancia a terra per ripristinare i danni e consentire alla Liguria di uscire dall’emergenza».

A guidare il gruppo dei primi cittadini è stato il sindaco della città capoluogo Claudio Scajola. Secondo l’ex ministro, al netto degli interventi urgenti e necessari sulle infrastrutture, l’Italia dovrebbe riformare le Regioni per ridurne il numero a 8, ripristinando contestualmente le Province. Per il Ponente, ha spiegato Scajola, meglio sarebbe annetterlo a Cuneo: «Una boutade ma è il nostre retroterra naturale».


(L’assessore regionale Marco Scajola)

«Siamo qui per ascoltare quelle che sono le richieste del Ponente ligure. I problemi sono tanti: dalle macro opere che mancano e che il governo deve riattivare. Pretendiamo che le grandi opere di collegamento vengano realizzate nel più breve tempo possibile. Abbiamo chiesto, contestualmente, delle risorse straordinarie soprattutto per i Comuni con più difficoltà. Come Regione non abbiamo la forza di far fronte da soli a quest’emergenza».

Gaetano Scullino ha portato all’attenzione del presidente della Regione le criticità della città di confine: «A Ventimiglia danni per oltre 3 milioni di euro. Le criticità maggiori restano in via Bandette e in due scuole dove si sono registrati allagamenti. Poi frane e smottamenti su tutto il territorio. Un grosso smottamento si è verificato sull’Aurelia a Grimaldi e ha bloccato parzialmente la viabilità da e verso la Francia, ora abbiamo ripristinato una corsia, ma bisogna intervenire con un urgenza».


(Alberto Biancheri, sindaco di Sanremo)

«Ci preoccupano soprattutto le infrastrutture. Essere tagliati fuori nell’arco di pochi giorni ci preoccupa tutti, ha detto Biancheri. Sento spesso parlare di Genova e Savona, troppo poco della provincia di Imperia. Viviamo di turismo: dobbiamo dare assolutamente delle risposte. Troppi anni persi a parlare e a fare poco, quasi nulla. Occorre cambiare approccio, le nostre attività produttive sono in ginocchio».


(Sonia Viale, vicepresidente Regione Liguria)


(Marco Rondelli, sindaco di Rocchetta Nervina)

«La Regione ha garantito il pieno appoggio a noi Comuni isolati. Prima di un mese e mezzo non avremo di nuovo una strada. Ci batteremo, insieme al sindaco di Dolceacqua, per avere delle soluzioni tampone. Chiediamo massima presenza da parte di Regione e Provincia».

Il sindaco di Rocchetta Nervina non sa ancora quanto tempo ci vorrà per ripristinare la viabilità: forse un mese o anche di più. Per quanto riguarda possibili soluzioni alternati per raggiungere il borgo, Marco Rondelli dichiara: «Mi batterò insieme a Fulvio Gazzola (sindaco di Dolceacqua, ndr) per avere delle soluzioni tampone perché così non è possibile. Per quanto riguarda i costi dell’intervento, non ne abbiamo la più pallida idea. Se ne sta occupando la Provincia in quanto la strada interessata dalla frana è provinciale, noi abbiamo solo il problema di essere completamente isolati».

(Roberto Trutalli sindaco di Pigna)

«A Pigna ci sono delle criticità che si stanno accentuando dovute al fatto che ieri in tre quarti d’ora sono scesi 170 mm di pioggia». A preoccupare il sindaco Trutalli è la presenza di frane all’ingresso del paese dell’alta val Nervia ma anche sulla provinciale che collega Pigna alla Valle Argentina, attualmente chiusa per la presenza di una voragine e di uno smottamento che ha trasformato la strada in un fiume di fango e detriti.

A parlare anche il sindaco di Diano Marina, Giacomo Chiappori: «Prima che il livello turistico della nostra Diano si abbassi ulteriormente, è necessario che il governatore Toti si operi, affinché la Società Autostrade cancelli quell’immagine negativa, data dai ponti che franano e dall’autostrada non sicura, attraverso un’azione pubblicitaria pesante, da mezzo milione o un milione euro, sui media, per dire che la Liguria di ponente è sicura e le autostrade funzionano», ha detto. Sempre parlando di viabilità ha aggiunto: «Al di là del fatto che il viadotto sull’A6 è crollato, perché doveva crollare in quanto ha ceduto mezzo costone di una montagna. Tutto il resto, però, funziona. Il Natale ormai lo abbiamo perso, ma serve un’azione per limitare i danni».


(Paolo Della Pietra, direttore unione industriali)