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Imperia, Claudio Scajola: «In Italia bastano otto regioni e il ripristino delle Province»

L'ex ministro lancia la proposta di una riforma costituzionale territoriale

Imperia. «Unione con Cuneo? Se noi facessimo un esame oggettivo dei rapporti storici ed economici del nostro territorio, noi abbiamo vicinanze storiche con il cuneese e tutto il Piemonte. Abbiamo collegamenti e questo è il nostro vero entroterra. Era una boutade, ma ritengo che questo regionalismo e queste regioni così organizzate siano troppe e non corrispondano alla effettiva richiesta di rappresentanza da parte delle cittadinanze. In Italia basterebbero otto Regioni e il ripristino delle Province».

Claudio Scajola

Il sindaco del capoluogo Claudio Scajola ammette che l’unione con Cuneo era una boutade ma lancia l’idea di una riforma costituzionale: 8 macroregioni e ripristino delle province.

«Abbiamo avuto un incontro con il presidente della regione ligure dove abbiamo evidenziato ancora una volta tutti i temi che l’altro giorno, su iniziativa del sindaco di Sanremo Alberto Biancheri, diversi sindaci hanno messo insieme, ci hanno lavorato questi due giorni, per presentare delle proposte a brevissimo ovvero l’intensificazione dei mezzi di trasporto che ci sono; rendere una campagna di sicurezza sulle nostre infrastrutture altrimenti i turisti per paura non vengono. A medio e breve periodo di inserire il potenziamento delle infrastrutture, precisando che questo territorio versa alle casse dello Stato e della Regione, attraverso tassazione e addizionali, circa due miliardi all’anno di euro», aggiunge l’ex ministro. 

«Quindi, questo territorio -sottolinea Claudio Scajola –  dà più di quello che riceve quindi ha bisogno che la Regione sia partecipe della necessità di inserire nelle priorità l’AlbengaCarcarePredosa che è fondamentale per far venire i turisti nel nostro territorio perché l’Autostrada dei Fiori è praticamente satura; l’Aurelia bis che possa collegare finalmente da Ventimiglia fino a Imperia quantomeno. Tenendo presente che in questo territorio non si fanno investimenti ormai da più di dieci anni».

«Questo abbiamo significato tutti insieme con grande forza e dicendo anche che non apprezzavamo le passerelle ma apprezzavamo che si venisse ad ascoltare quello che i sindaci del territorio facevano e infatti così si è svolta la riunione», conclude Scajola.