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Condò di Sanremo Libera: «Sardine o stoccafissi?»

«Detto questo sono anche contrario alla nascita del movimento dei "pinguini" di centrodestra, la politica non può diventare uno zoo»

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Sanremo. Scrive Alessandro Condò di “Sanremo Libera”: «Non esiste nulla di nuovo in questo pseudo movimento apolitico, nulla che non si sia già visto e che non si ripeta con una inquietante regolarità. Ricorderanno credo tutti i famosi girotondi che nacquero e scomparvero sulla scia di Nanni Moretti che guarda caso, era scontento dei dirigenti del suo partito (i Ds). I girotondi, come le sardine (per me più stoccafissi), altro non erano che un diversivo per nascondere la crisi della sinistra in un contesto politico dove dominava il centrodestra e dove i grigi dirigenti della sinistra venivano sistematicamente bersagliato dai media per le loro discutibili performance.

Proprio come sta avvenendo oggi, presentarono i girotondi come una risposta “spontanea” della sinistra diffusa alle difficoltà della struttura partitica. Credo che in pochi credettero alla nascita spontanea di questi movimenti, esattamente come sta avvenendo con le sardine, basti pensare all’enorme risonanza mediatica che stanno avendo, impossibile da ottenere senza una struttura politica che gestisca e sponsorizzi il tutto.

Lo dimostra il fatto che, in seguito alle manifestazioni di Bologna e di Modena , altri eventi s’annunciano in altre città italiane come Torino, Genova, Milano, Napoli e Palermo.
Si tenta pateticamente di far passare il messaggio del “contagio” prodigioso, del movimento della società civile che nasce dal basso restando apolitico e che si muove in una realtà che non si vede, ma che si dichiara pronto a manifestare la propria presenza con migliaia di adesioni.

Secondo gli stoccafissi, ci sarebbe una società civile senza bandiere, senza tessere di partito, pronta a reagire e a silenziare in maniera assolutamente spontanea lo spauracchio fascista-sovranista.
Ma abbiate pazienza…. ma volete prenderci in giro? Diciamo intanto che sia già stato documentato il legame tra gli organizzatori delle sardine modenesi e il Partito Democratico.
In ogni caso, basti ricordare i tempi del vecchio Partito Comunista quando, negli anni Sessanta e Settanta, ci fu il boom dei sigle “democratici”, dei genitori “democratici”, dei professori “democratici”, dei magistrati “democratici”, degli avvocati “democratici”.

Tutto ovviamente costruito ad hoc con lo scopo di inglobare i diversi gruppi sociali mascherandoli con il paravento dall’indipendenza dai partiti. In realtà, anche se appare scontato dirlo, erano tutti gruppi manovrati dal Partito Comunista.

Molti ingenui abboccarono a questo inganno. Non erano altro che degli stoccafissi che si fecero abbindolare dalla propaganda. Allo stesso modo, non sono altro che baccalà le sardine mobilitate oggi dal Partito Democratico che riescono persino scandalosamente a dire, che su Bibbiano siano tutti degli slogan.

Oggi come ai tempi dei girotondi, siete chiacchere ed aria fritta. Non solo non proponete nulla di nuovo, ma siete una pessima imitazione del vecchio.
Detto questo sono anche contrario alla nascita del movimento dei “pinguini” di centrodestra, la politica non può diventare uno zoo».

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