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A Sanremo una passeggiata in ciclabile per dire «No alla violenza sulle donne»

Torna l'evento Fidapa in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Sanremo. Una passeggiata in ciclabile indossando una sciarpa, una spilla, un fiore, qualunque oggetto purché sia simbolicamente di colore rosso. Anche quest’anno, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne torna la camminata non competitiva promossa da Fidapa BPW Italy-Sanremo.

La manifestazione si svolgerà domenica 24 novembre con partenza alle 10 dai Giardini Nobel (Villa Ormond lato mare) e arrivo alla piazza sul mare di Pian di Nave.

Intitolata “Noi…  di nuovo insieme”, oltre alla sezione locale della Federazione italiana donne arti professioni affari, la camminata vede la partecipazione di tante altre realtà del territorio: Rotary Sanremo; Rotary Hanbury Sanremo; Associazione italiana donne medico – Aidm; Aidda Nazionale; Pigna mon amour; Panathlon; Premio Donna di Fiori; Soroptimist; Lion Sanremo; Lions Matutia; Associazione diabete giovanile ponente – Adgp; Zonta; Centro aiuto alla vita – Cav; Centro antiviolenza ISV; Non siamo soli; Aifa; Centro ascolto Caritas; Centro iniziativa donne; Penelope; Polisportiva Integrabili; The Club.

Ideata dalla past president Monica Iacobelli, la camminata vuole andare al di là di ogni retorica e lanciare un messaggio forte per dire «No alla violenza sulle donne, ma non solo». Perché, come spiega la presidente attuale, la psicologa-psicoterapeuta Chiara Mantini, «la parola genere nasce per distinguere la costruzione socio-culturale delle categorie maschile e femminile, del sesso inteso come apparato anatomico/fisiologico. In breve tempo il concetto si è esteso a quello di violenza, determinando l’uso, sempre più frequente, dell’espressione “violenza di genere” in affiancamento o sostituzione a quella di “violenza sulle donne”. Ma violenza di genere va oltre il concetto di violenza dell’uomo sulla donna e può coinvolgere diverse tipologie di violenza, come la violenza fisica, sessuale, psicologica e anche economica, il cui denominatore comune è la paura, la paura delle conseguenze e di chiedere aiuto». «E domenica ci riuniremo con i membri delle altre associazioni per provare a superare tutto ciò – sottolinea Mantini –. Ci ritroveremo come lo scorso anno e uniremo le nostre differenze di genere, età, cultura, religione e gruppo di appartenenza per dire basta alla violenza sulle donne e a tutte le altre forme di violenza. Come del resto già la past president Monica, da professionista credo molto nel lavoro di rete, è una cosa difficile ma necessaria: solo la collaborazione permette di mettere in circolo forze ed energie e creare eventi sempre più speciali, in cui ciascuna realtà può metterci un pezzetto di sé, un pezzetto unico».

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