Sanremo, tassa di soggiorno: dagli alberghi un tesoretto di 500mila euro

I primi dati dell'imposta introdotta lo scorso giugno

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Sanremo. Un tesoretto di circa 450-500 mila euro: tanto valgono i proventi dell’imposta di soggiorno introdotta lo scorso 1° giugno. Discussi al tavolo del turismo che si è tenuto ieri a Palazzo Bellevue, i dati sono in linea con quanto Comune e associazioni di categoria auspicavano.

Si tratta, tuttavia, di una prima stima che deriva dai ricavi delle sole strutture ricettive alberghiere ottenuti nel periodo di alta stagione (giugno-settembre): i numeri ufficiali si avranno soltanto a fine mese e comprenderanno anche le case vacanza.

Una volta completati i conteggi, la cifra riscossa sarà impiegata per la promozione e lo sviluppo turistico della città.

Come previsto dal patto del turismo, infatti, il 60% degli incassi sarà impiegato per migliorare i servizi di accoglienza, comunicazione, commercializzazione e marketing, anche con accordi sovra comunali. Il restante 40%, invece, sarà destinato al miglioramento del decoro cittadino, nonché per investimenti infrastrutturali aventi valenza turistica.

Da sottolineare che secondo i primi calcoli ha reso di più  settembre piuttosto luglio. Questo è accaduto in quanto, per regolamento, i periodi di soggiorno successivi ai cinque giorni –  prediletti nei mesi estivi – sono esentati dall’applicazione della tassa. Al riguardo, si sta valutando di modificare la clausola.

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