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Sanremo, le scuole al mercato dei fiori cambiano i piani di Amaie Energia. Convenzione con il Comune da rivedere

Prolungata a 15 anni la concessione alla partecipata di Palazzo Bellevue. Lavori antincendio da portare a termine entro i primi due

Sanremo. Adeguamento antincendio entro due anni, sala delle contrattazioni spostata al piano inferiore “accorpata” al mercato dell’ortofrutta e ben 4000 metri quadrati in meno di spazi che devono essere destinati alle nascenti aule delle scuole. Sono questi i principali nodi venuti al pettine nella fase di stesura della nuova convenzione tra il Comune e la sua partecipata Amaie Energia per la gestione del mercato dei fiori.

La delicata pratica finita nelle mani del neo assessore Lucia Artusi (alla quale il sindaco ha attribuito una delega specifica), attende da alcuni mesi di essere definita. Le ipotesi iniziali che volevano una gestione della struttura affidata per nove anni alla società pubblica guidata dal presidente Andrea Gorlero devono essere ulteriormente riviste, a fronte della nuova destinazione d’uso che l’amministrazione Biancheri vuole dare, facendo di necessità virtù, al gigantesco immobile di Valle Armea. Una destinazione, quella scolastica, che porta con sé tutta una serie di questioni da risolvere.

A fronte di un canone stabilito in 400 mila euro all’anno (più 990 mila cash di anticipo), la società in house di Palazzo Bellevue, controllata da Amaie S.p.a., ha chiesto alla giunta comunale un allungamento della concessione a 15 anni. Un tempo ritenuto più congruo per ammortizzare gli investimenti che il Cda si è impegnato a fare. Primo tra i quali l’adeguamento alle normative antincendio delle parti di edificio occupate dai ragazzi: un intervento non più procrastinabile data la presenza di tanti giovani che già adesso utilizzano le palestre realizzate nel plateatico e di quelli che la utilizzeranno da gennaio come scuola. I vigili del fuoco, a tal proposito, hanno preteso che il Comune completi i lavori entro i prossimi due anni.

Così come l’antincendio, ormai è dato per assodato il definitivo lo spostamento delle contrattazioni floricole al piano zero dell’edificio, negli spazi che saranno da condividere con il mercato ortofrutticolo. Per far convivere scuole, palestre e imprenditori agricoli, è necessario creare un’area cuscinetto per distanziare l’una attività dalle altre di almeno 200 metri.

Guardando in prospettiva, gli uffici del Comune hanno incaricato lo studio di architettura Bagliani di Genova della redazione di un progetto di adeguamento antincendio totale del mercato di Valle Armea. Sistemati i vari “vizi” normativi – tra i quali spicca il mancato accatastamento di porzioni dell’immobile (pratica di cui si sta occupando il notaio Donetti) -, il mercato dei fiori, senza più il vincolo agricolo, decaduto alcuni mesi fa, diventerà per il Municipio una risorsa straordinaria, pienamente sfruttabile e dal valore commerciale non indifferente.

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