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Processo Breakfast, udienza fiume. Le richieste del pm rinviate al 4 novembre foto

Secondo il pm Lombardo, Scajola sapeva della latitanza di Dell'Utri

Reggio Calabria. Non sono bastate due udienze al pubblico ministero Giuseppe Lombardo per formulare la richiesta di pena nei confronti dell’ex ministro dell’Interno e attuale sindaco di Imperia Claudio Scajola, accusato di procurata inosservanza di pena nei confronti dell’ex parlamentare Amedeo Matacena, di cui, in sintesi, avrebbe favorito la latitanza.

La requisitoria, così come stabilito dal tribunale collegiale dopo oltre sei ore, terminerà il prossimo 4 novembre quando il procuratore aggiunto Lombardo formulerà le richieste per gli imputati.

Nel corso della requisitoria, il pm ha portato a conoscenza del collegio un retroscena mai emerso in precedenza. Secondo la pubblica accusa, che si basa su una frase pronunciata da Vincenzo Speziali e registrata dagli inquirenti, Claudio Scajola sarebbe coinvolto anche nella latitanza dell’ex senatore Marcello Dell’Utri, che era stato condannato a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, in quanto riconosciuto mediatore tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi, con il quale aveva fondato Forza Italia. Nell’aprile 2018, poi, un’altra condanna in primo grado a 12 anni di reclusione a conclusione del processo sulla trattativa tra Stato italiano e Cosa nostra.

«Scajola era perplesso nel far spostare Matacena in Libano, ma Speziali lo ha rassicurato dicendo che ha fatto una cosa più difficile (ossia lo spostamento di Dell’Utri). Speziali e Scajola, entrambi, hanno un pieno coinvolgimento nella latitanza di Dell’Utri», ha dichiarato Lombardo. E ancora: «In assenza di elementi di sospetto, il dato introitato attraverso le intercettazioni è un dato genuino – dice ancora Lombardo – Noi ci troviamo di fronte ad una affermazione che ha un peso enorme. Nella complessiva dinamica ricostruttiva che si porta avanti in questa sede, e cioè da un discorso in cui si parla di Marcello (Dell’Utri, ndr) e di quello che gli succederà, si arriva a una frase di Speziali che dice: “Grazie a Dio non ti hanno ricollegato a Marcello”. Questo nel mio linguaggio significa che un collegamento tra te (Scajola) e Marcello c’è ma nessuno lo ha scoperto».