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Porto di Ospedaletti, è il momento della svolta. Approvato dalla giunta Cimiotti l’accordo con il fallimento

All'orizzonte un progetto di finanza di iniziativa pubblica da varare entro febbraio

Ospedaletti. E’ arrivato il tanto atteso momento della svolta per lo sblocco del porto di Baia Verde. A oltre 17 anni di distanza dalla prima causa che portò al blocco dei lavori e al fallimento dell’impresa Fin.Im., è spettato alla giunta del sindaco Daniele Cimiotti firmare l’accordo preliminare per la risoluzione del contenzioso che ha stoppato la realizzazione dell’approdo turistico della Città delle Rose.

Un atto, quello siglato nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale, che è già stato approvato anche dai liquidatori della società che faceva capo all’imprenditore Mauro Mannini e che ora attende soltanto il via libera da parte del tribunale, atteso nel prossimo mese.

Saranno 25 i milioni che dovrà “sborsare” il futuro soggetto attuatore, risultato vincitore del bando europeo che il Comune dovrà varare in tempi rapidi (nei primi mesi del 2020) in cambio della rinuncia da parte di Fin.Im. a ogni altra pretesa nei confronti dei soggetti pubblici, fermo restando le cause per risarcimento danni intentanti agli ex amministratori del Municipio.

Un bando, spiega il primo cittadino: «che terrà conto delle capacità finanziarie e tecniche dei soggetti partecipanti. Chi si aggiudicherà la gara dovrà presentare un progetto esecutivo e contestualmente firmare l’atto transattivo finale prima di procedere alla riapertura del cantiere».

La delicata pratica che ha tenuto in ostaggio l’economia del piccolo paese costiero, secondo quelle che sono le volontà della nuova amministrazione in carica, subirà una sostanziale modifica del percorso tracciato dalla precedente guidata dall’ex sindaco Blancardi. A stilare il progetto preliminare del futuro porto non saranno i privati (come avvenuto nella vicina Sanremo), ma la stessa pubblica amministrazione. Un progetto di finanza a iniziativa pubblica in fase di definizione ma che è già entrato a far parte del documento unico di programmazione.

Il passaggio sostanziale che permette oggi a Cimiotti di poter cantar vittoria è dato da quella clausola dell’accordo preliminare che porterà – una volta approvato dal giudice del tribunale di Genova – al rientro nel possesso dell’ente locale delle aree di Baia Verde. Fattore imprescindibile per ripartire con gli iter burocratici.

«Abbiamo lavorato molto e accelerato al massimo questa che è una risoluzione reale del problema – continua Cimiotti. In un colpo solo andiamo a sanare due questioni dirimenti: da una parte il contenzioso tra il fallimento Fin.Im e il Comune e dell’altra quello tra il Demanio e la società, portando nella disponibilità del Comune le aree che l’Agenzia dello Stato non voleva incamerare, lasciandole, di fatto, nel limbo della giurisprudenza. Siamo davvero soddisfatti – conclude il sindaco – per questo primo grande risultato raggiunto grazie all’impegno nostro e dei funzionari del Comune».

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