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Il racconto

Mika ospite a Domenica In: «Con una macchina orribile io e la mia famiglia andavamo a Sanremo da turisti»

La star mondiale del pop ed ex coach di X Factor si è prima esibito col brano Stardust e poi si è raccontato alla conduttrice Mara Venier

Riviera24- mika a domenica in

Sanremo. Questo pomeriggio Mika ospite nel salotto di Domenica In.

La star mondiale del pop ed ex coach di X Factor si è prima esibito col brano Stardust e poi si è raccontato alla conduttrice Mara Venier. «Ho scelto di venire qui perché ormai tu sei la zia della televisione italiana, si vede che conduci con il cuore. Da un lato sono felicissimo di essere qui, dall’altro sono preoccupato perché non so cosa aspettarmi» spiega in una lunga intervista rilasciata alla Venier dove racconta la sua infanzia caratterizzata da molte insicurezze e la sua rivincita con la musica.

Durante l’intervista il cantante libanese, naturalizzato britannico, ormai di casa in Italia accenna anche alla città dei fiori: «Con una macchina orribile io e la mia famiglia lasciavamo la Costa Azzurra dove andavamo in vacanza da una zia e andavamo a Sanremo da turisti. Ricordo che anche lì guardavo i giovani della mia età e li vedevo tutti più belli di me». Un legame profondo quello di Mika con Sanremo tanto che nel suo ultimo album ha dedicato alla nostra città anche una canzone dal titolo appunto Sanremo. Il brano è stato pubblicato il 5 settembre sul profilo Youtube ufficiale dell’artista ed è una vera e propria dedica d’amore alla Città dei Fiori, alle sue bellezze e ai suoi colori.

Sul nuovo album, My name is Michael Holbrook, Mika racconta: «Questo è il mio album più intimo. Ho sempre cercato di nascondere sempre il mio vero nome, ed è strano, perché è lo stesso di mio padre. Già neonato, mia madre mi chiamava Mika e quindi ho sempre cercato di negare l’altra identità. Mio padre era stato ostaggio durante la Guerra del Golfo, tornò profondamente cambiato dopo diversi mesi».

Mika continua poi a parlare di sua madre, a cui va il merito di averlo spinto verso la musica. «A lei voglio dedicare questo album, è stata lei a farmi studiare musica. Mi è sempre piaciuta, ma c’è stato un momento in cui mi buttarono fuori da scuola: avevo smesso di leggere, scrivere e parlare per tre mesi, avevo vissuto brutte situazioni e perso il mio senso di valore» – conclude il cantante.

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