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Imperia, stop alla Ztl. Tatiana Locchi: «Per “favorire” una manciata di persone a disagio la parte alta della via» foto

«Alcuni clienti ci hanno comunicato che fino a che si protrarrà questa situazione non verranno più a fare acquisti da noi», dichiara l'edicolante

Imperia. «Lunedì 14 ottobre la maggior parte dei negozi erano chiusi, per mezza giornata o per tutto il giorno. Martedì 15 ottobre ha praticamente diluviato tutta la mattina, ed è uscito un poco di sole al pomeriggio. Giovedì c’è stato il mercato settimanale. Venerdì la ZTL è stata riaperta al traffico. Sono bastate tre giornate scarse per decretare che la parte bassa di via Cascione resti isolata e che i negozi non lavorino abbastanza».

Tatiana Locchi, titolare dell’ “Edicola di Taty“, dopo il piccate botta e risposta tra il presidente del Comitato “Via Cascione, Isola FeliceAndrea Falciola e l’assessore alla Viabilità Antonio Gagliano, già leader del fronte del no, prende la parola dal suo personale osservatorio di operatrice commerciale la cui attività si trova al centro dell’ormai ex “isola” per alcune considerazioni.

«Alla parte bassa di via Cascione -prosegue l’edicolante –  si può accedere, in auto o a piedi, tramite la Ztl, piazza Ricci, via Mazzini (orologio), Via Carducci, Piazza Mameli, Via Nizza/Aurelia. La chiusura di Galleria Gastaldi per poco più di un mese pare invece creare un isolamento senza precedenti. Vorrei ricordare che durante i lavori di pedonalizzazione, quella che ora è la Ztllè stata realmente isolata, per un anno. Nel mese di marzo, quando si è venuti a conoscenza del Piano di rifacimento della galleria, sono stata ricevuta personalmente dal sindaco, insieme al mio collega Andrea Falciola, come rappresentanti del Comitato “Via Cascione Isola Felice”. Il sindaco, pur non avendo all’epoca preso una decisione, aveva affermato di non voler aprire la Ztl al traffico e che si sarebbero prese in considerazione tutte le alternative possibili. Suona quasi una presa in giro, quindi, la tempestiva raccolta firme (100) tra commercianti ed amici che hanno pensato subito a questa soluzione come l’unica attuabile. Per “favorire” una manciata di persone, si è messa a disagio la parte alta della via».

«Ricordiamo che a favore della zona pedonale sono state raccolte ben 2500 firme, protocollate e depositate in comune. La strada, dopo i lavori, non si presta più alla convivenza tra pedoni e veicoli, in quanto mancano i marciapiedi, la segnaletica, e all’ingresso della via, gli spazi sono notevolmente ridotti. Grazie alla Ztl ai bar è stato inoltre concesso di dotarsi di dehor esterno, e non credo sia piacevole pasteggiare con le auto che circolano sotto al naso degli avventori. Alcuni clienti anziani che amavano passeggiare qui, e alcune mamme di bimbi piccoli hanno già reso noto che fino a che si protrarrà questa situazione non verranno più a fare acquisti da noi. La maggior parte delle auto che transitano non rispettano il limite di velocità “a passo d’uomo” e si registrano più di una decina di soste non consentite al giorno, di furbetti che senza alcun rispetto per le regole approfittano per parcheggiare a bordo strada e recarsi in banca o a fare la spesa. Il transito si protrae anche ben oltre l’orario consentito (h. 20), con ulteriore rischio per i pedoni e per gli spettatori del Cinema Centrale», sottolinea Taty.

«Il giovedì la Ztl, piazza Ricci e parte di via Martiri della Libertà sono interessate dal mercato settimanale, quindi l’Amministrazione ha deciso che in quella specifica mattinata sarà invertito il senso di marcia nella parte bassa di via Cascione. Soluzione che si sarebbe potuta attuare in modo continuativo per il periodo interessato dai lavori, con la limitazione al traffico leggero ed il passaggio dei bus sulla via Aurelia, come già accade. O quantomeno sarebbe dovuta essere la prima soluzione da sperimentare. Si sarebbe potuta anche attuare una agevolazione per la sosta nelle zone limitrofe, così come è stato fatto durante i lavori per la pedonalizzazione, in modo da incentivare gli acquisti. Aprendo la parte alta di via Cascione al traffico, non si agevola il commercio. La ZTL esiste da più di due anni, e giornalmente abbiamo il piacere di ricevere numerosi clienti, che non vengono paracadutati dal cielo, o teletrasportati nella via, ma ci raggiungono a piedi, con i mezzi pubblici, o in auto, usufruendo dei parcheggi della zona. Non vedo perché non possano allo stesso modo raggiungere i negozi posti al di sotto di Galleria Gastaldi. Ecco, almeno che si abbia la correttezza di dire le cose come stanno e di non prenderci in giro. Le firme sono state raccolte tra vari commercianti della parte bassa; per coerenza qualcuno si è rifiutato di porsi a favore di questa soluzione, e casualmente nella parte alta della via le firme sono state richieste esclusivamente ad alcuni negozianti selezionati che in passato avevano palesemente dimostrato il proprio dissenso per la pedonalizzazione … gli altri non sono stati neanche interpellati, forse per non informarli di ciò che stava accadendo (?). Inoltre la rapida tempistica dell’operazione suggerisce che fosse già stata preconfezionata ad hoc per giungere a questo risultato impietoso. Sui giornali sia cartacei che online è stato scritto che i lavori in Galleria Gastaldi non hanno causato eccessivi rallentamenti o disordini legati alla circolazione auto, mentre dopo l’apertura della ZTL la versione è cambiata: bisogna alleggerire il traffico sull’Aurelia. Oggi è domenica, i negozi sono chiusi, e sull’Aurelia non c’è traffico: perché le auto devono transitare dalla ZTL? Concludendo, per accontentare una manciata di persone che in realtà non sono affatto isolate, perché le si può raggiungere da tutte le altre direzioni, si mettono a disagio gli altri commercianti, i cittadini, 2500 persone che hanno firmato per la pedonalizzazione. Per fortuna qualcuno dotato di coerenza e correttezza si rifiuta di passare in auto dalla ZTL. A tutti loro va il nostro sentito ringraziamento per il rispetto ed il senso civico che dimostrano», conclude il suo intervento Tatiana Locchi.

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