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Imperia, il toccante ricordo di Catello Pagano scritto dal suo ex allenatore Adolfo Ranise

Il fotografo imperiese lo aveva allenato nel Real Dolcedo

Imperia. «Ti ho voluto bene amico mio, eri un ragazzo determinato, sincero, cocciuto, buono… Eri il simbolo del tuo amato Real Dolcedo, eri il numero 4 della mia squadra sia reale che ideale, eri l’unico giocatore che facevo giocare anche quando saltava degli allenamenti».

Adolfo Ranise, suo ex allenatore nel Dolcedo ricorda su Facebook  con parole toccanti  Catello Pagano, meglio conosciuto come Lello, il noto ambulante imperiese ritrovato cadavere nel primo pomeriggio di ieri in una campagna di Bastera lungo la provinciale per Dolcedo.

«E così prosegue Ranise –  facevano i miei predecessori. Non amavi faticare in settimana, ma non ti tiravi indietro e alla domenica eri un leone. Lo ammetto, eri il mio punto debole nel mio difficile ruolo di mister di provincia, se mancava “uno” tu c’eri, perché eri, uno, mille, centomila».

«L’allenamento con te sembrava un inutile perdita di tempo perché era il cuore, specie quello tinto di “lilla” a far correre le tue gambe…già, eri il n. 4 un numero importante, un numero dei grandi…di quelli che danno tutto, di quelli che non si fermano mai, di quelli che non conoscono la fatica, di quelli che lottano, eri Zanetti, Benetti, Furino, Oriali. Una vita da mediano coi piedi buoni. Eri un po’ sregolato, eri un po’ trasgressivo, eri polemico a volte scontroso, eri gentile, sorridente, generoso. Si certo sono cose che si dicono quando uno non c’è più, ma è così, eri un po’ tante cose insieme, ma eri unico. Eri Lello Catello, mancherai a tutti quelli che ti hanno voluto bene, questo è scontato, ma mancherai perché hai saputo farti apprezzare, per essere come eri, senza maschere.  Hai preferito lasciarci, in questo modo, ci hai fatto una finta delle tue, non ce lo aspettavamo e ti sei arreso forse per la prima volta, ma anche in questa resa hai dimostrato, forza, coraggio e determinazione, ed è l’unica volta che avrei preferito ne facessi a meno…». 

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