Imperia, degrado rifiuti nelle zone periferiche. Il PD all’attacco dell’amministrazione comunale

«I tentativi di comunicazione con la ditta Teknoservice sono stati del tutto inutili»

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Imperia. «La situazione rifiuti, a venti giorni dall’annunciato nuovo corso del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti della città in consiglio comunale, contestuale alla proroga sino al 30 novembre alla ditta Teknoservice, sta divenendo sempre più inquietante e preoccupante». A dirlo è la segreteria del Partito Democratico che commenta i dati

Sembra però che a sostituire la iniziale improvvisazione e il disarmante spirito dilettantesco (dovuta alla carenza di mezzi a disposizione del personale addetto e ad una situazione iniziale del servizio di raccolta porta a porta) sia sopravvenuto un disegno, studiato e forse cinico, per cui ad essere abbandonate a se stesse non sono le zone centrali, e quindi facilmente individuabili, ma alcune zone periferiche, meno densamente abitate e pertanto oggetto di minor attenzione. A pochi passi da piazza Dante, ad esempio, in zona Piazzetta De Negri, da ben una settimana non avviene nessuna raccolta.

I tentativi di comunicazione con la ditta Teknoservice sono stati del tutto inutili, i numeri telefonici non rispondono, le comunicazioni via WhatsApp sono del tutto inascoltate e chi ha tentato l’approccio diretto recandosi presso gli uffici ubicati sull’Argine Destro ha trovato i locali vuoti e nessuna traccia di quello che fino a poco tempo fa poteva essere considerato un valido sportello di ascolto.

Recandosi al centro raccolta di via Artallo, non si può che rimanere stupiti dall’enorme quantità di rifiuti scaricata proprio davanti al centro: uno spettacolo di assoluta inciviltà e di degrado che, tuttavia, suggerisce una ovvia considerazione: in ogni comunità, purtroppo, bisogna fare i conti con quote, seppur minime, di inciviltà e di scarso senso civico, ma in una comunità che si rispetti e che abbia il coraggio di definirsi tale si mettono in atto tutti gli strumenti deterrenti e sanzionatori per arginare, e se del caso, punire tali comportamenti inaccettabili.

A sancire quanto affermato si aggiunge la pubblicazione odierna della classifica di Ecosistema Urbano 2019, la ricerca condotta da Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, sulle performance ambientali dei capoluoghi di provincia in cui la nostra città si colloca solamente al 90esino posto sui 104 capoluoghi italiani esaminati.

Chiediamo all’amministrazione comunale di agire nell’immediato e di non far permanere ancor oggi, a distanza di un anno e mezzo dalla sua entrata in carica, “Imperia città pulita” un semplice slogan da campagna elettorale».

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