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Bordighera, Ingenito affonda gli antagonisti: «Vogliono farci cadere. Scoprirò perché»

Al termine del consiglio comunale il sindaco parla di «conflitti di interessi» e deliberazioni passate fatte ad personam

Bordighera. «Questa maggioranza, secondo qualcuno, sta per cadere da quando si è insediata. Ogni giorno vengono indirizzati a sindaco e amministrazione attacchi strumentali volti a farci cadere. Per quali interessi?». E’ un fiume in piena il sindaco Vittorio Ingenito che ieri, al termine di un caldissimo consiglio comunale che dalle 19,30 è terminato solo dopo la mezzanotte, ha avvicinato i cronisti presenti per rilasciare alcune dichiarazioni.

I toni sono perentori. «Ci siamo stufati di questi attacchi diretti e dell’atipicità degli atteggiamenti da parte delle minoranze – ha detto Ingenito – C’è un disegno diverso: quello di far cadere l’amministrazione. E allora mi chiedo: per quale ragione? Quali sono gli interessi?». Il duro j’accuse del sindaco non era tanto rivolto alle minoranze quanto «ad alcune persone del tessuto cittadino». Perché, come dichiarato, «se gli interessi non sono delle minoranze, sono di qualcuno in città».

Dopo un anno e mezzo di tensioni, è arrivato il momento del contrattacco: «Nelle prossime settimane mi adopererò per comprendere se ci sono ragioni sottostanti volte a tutelare interessi di parte o posizioni che potrebbero essere riferibili a comportamenti di persone che hanno ricoperto incarichi di assessore nella precedente amministrazione». Pur senza sbilanciarsi, Ingenito parla di «possibili conflitti di interesse» e di «deliberazioni fatte nell’interesse di qualcuno e non della collettività». Accuse pesanti, che lasciano adito a interpretazioni dai risvolti poco limpidi. «Chissà se già nel prossimo consiglio comunale avremo modo di parlare di queste cose», anticipa, lasciando capire che di verifiche, a Palazzo Garnier, qualcuna ne è già stata fatta.

E se di irregolarità ancora non si può parlare, il sindaco si porta avanti, mettendo nero su bianco che in caso di riscontri «denunceremo la situazione al Prefetto, se si tratta di irregolarità amministrative, alla Corte dei Conti, se saranno contabili, e in Procura se i risvolti saranno penali». «Una cosa è certa – conclude – Andremo a fondo a questa situazione».