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Ventimiglia, arrestato in frontiera il camorrista Raffaele Iorio foto

Nel suo curriculum: associazione di tipo mafioso, estorsione, traffico di armi e droga

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Ventimiglia. Il camorrista Raffaele Iorio, 41 anni di Acerra (Napoli), è stato arrestato dalla polizia di Frontiera, diretta da Martino Santacroce, presso la barriera autostradale di Ventimiglia.
Oltre ad appartenere al clan camorristico dei Lombardi, assai noto nell’ambito delle estorsioni e capeggiato dal boss Mario De Sena, Iorio ha un ‘curriculum’ non indifferente per reati che vanno dall’associazione di tipo mafioso al traffico di armi e stupefacenti, oltre a reati in materia tributaria.

L’arresto, avvenuto in piena notte nei pressi della barriera autostradale, è stato possibile grazie alla costante e meticolosa attività di controllo posta in essere dai poliziotti della frontiera in piena adesione sia al dispositivo disposto in ambito provinciale dal Questore di Imperia – Cesare Capocasa – che da quello del Direttore della 1^ Zona di Torino, Sebastiano Salvo. Durante il controllo ai passeggeri di un pullman di linea della ditta Flixbus, proveniente da Marsiglia e diretto a Roma, lo sguardo “indagatore” del poliziotto si è posato su quella carta di identità piuttosto malridotta intestata a Iorio. Il sesto senso del poliziotto ha fatto il resto. Condotto in ufficio e sottoposto a fotosegnalamento e altri accertamenti, è stato possibile scoprire che Iorio, latitante da lungo tempo, si era rifugiato in Francia per sfuggire alla Giustizia Italiana che lo aveva condannato a circa 5 di reclusione oltre a 11 mila euro di multa, così come risulta dall’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la corte d’Appello di Ancona nel novembre del 2017, per un cumulo pene per traffico di sostanze stupefacenti e reati in campo tributario, per i quali si sono aperte le porte del carcere di Sanremo, dovendo Iorio, è stato sorpreso, altresì, con oltre 4 gr di hashish, successivamente posti sotto sequestro. Grande soddisfazione per il Dirigente della Polizia di Frontiera, Martino Santacroce, che dichiara: «L’arresto del latitante affiliato al clan camorristico rappresenta un ulteriore colpo inflitto dalla Polizia alla criminalità organizzata».  Aggiunge: «I miei poliziotti hanno ancora una volta evidenziato l’eccellente professionalità e l’attaccamento al loro lavoro senza soluzione di continuità, tant’è che in piena notte il dispositivo nella zona confinaria si è dimostrato estremamente efficace».

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