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Toti sulla colazione di Arcore tra Berlusconi e Scajola: «Spero che abbiano pranzato bene»

Manovre in vista delle Regionali 2020. A Villa San Martino serviti penne e uno speciale risotto

Genova. «Spero che abbiano pranzato bene». Il governatore della regione Liguria Giovanni Toti, commenta così la notizia della colazione di sabato consumata a Villa San Martino ad Arcore tra  Silvio Berlusconi  e dall’ex ministro e sindaco del capoluogo Claudio Scajola.

Toti che tante volte si è seduto a quella tavola, affida alle agenzie Ansa e Vista il suo punta di vista sull’appuntamento a coazione tra il fondatore di Forza Italia e l’ex coordinatore nazionale del partito che lo stesso governatore della Liguria ha abbandonato di recente per fondare il movimento “Cambiamo“.   «Non c’è nessun triangolo anche perché io ho incontrato il sindaco Scajola perché, come è noto, stiamo procedendo in queste ore al commissariamento dell’Ato Idrico della Provincia di Imperia dove ci sono molti problemi, da troppi anni trascurati, e non possiamo consentire che una perla del nostro turismo sia indietro rispetto alle migliori pratiche», sottolinea il governatore

«Ci siamo incontrati anche per i lavori del fondo strategico regionale – conclude TotiClaudio Scajola è uomo di centrodestra, farà le sue scelte in regione. Sono certo che lavoreremo insieme come rappresentanti delle istituzioni. Suppongo che non abbia nessuna indulgenza verso eventuali alleanze giallorosse o accrocchi strani che si dovessero formare in Liguria, ma ognuno farà le sue scelte».

A quanto risulta, però, Scajola, convinto centrista, non è intenzionato a posizionare il suo movimento, “Polis“, in nessuna alleanza con la Lega di Matteo Salvini. Il Carroccio ha indicato Giovanni Toti come il candidato della coalizione di centrodestra a succedere a sé stesso alle Regionali 2020, ma bisognerà vedere se  la stessa Forza Italia vorrà appoggiare il suo ex coordinatore nazionale dopo il recente strappo del “Brancaccio” o presentare candidato e liste proprie.

Per la cronaca, il menù di villa San Martino ad Arcore prevedeva penne, di cui Silvio Berlusconi va ghiotto e un risotto cucinato con una particolare qualità di riso che non farebbe ingrassare.

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