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Operazione Patroclo, fissata udienza in Cassazione contro decisione del Riesame. Per la difesa l'inchiesta spetta a Cuneo - Riviera24
Il caso

Operazione Patroclo, fissata udienza in Cassazione contro decisione del Riesame. Per la difesa l’inchiesta spetta a Cuneo

A impugnare la decisione del Riesame è l'avvocato Stefano Campanello del foro di Asti, legale di Morra

operazione patroclo

Imperia. E’ stata fissata il 30 ottobre l’udienza in Cassazione contro la decisione del tribunale del Riesame di Genova di negare la scarcerazione di Gianni Morra, 62 anni, che insieme alla sua compagna Emanuela De Mita, 48 anni, è indagato, in qualità di gestore della Cooperativa Caribù, per reati quali associazione a delinquere, turbativa d’asta, frode nelle pubbliche forniture, truffa aggravata e autoriciclaggio, secondo quanto emerso dall’indagine Patroclo della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Imperia, che hanno scoperto un sistema di ‘accoglienza’ volto a guadagnare denaro sulla pelle dei migranti.

A impugnare la decisione del Riesame è l’avvocato Stefano Campanello del foro di Asti, legale di Morra. L’indagato si trova attualmente rinchiuso nel carcere di Imperia.

Oltre a chiedere che venga concessa la scarcerazione per il suo assistito, l’avvocato cercherà di convincere la Corte a spostare il processo a Cuneo, sollevando nuovamente la questione della competenza territoriale. Secondo il difensore, il reato che per la pubblica accusa è da ritenersi più grave, quello dell’autoriciclaggio, si è consumato in provincia di Cuneo e non ad Imperia. Nell’agosto scorso, il Riesame aveva respinto l’eccezione di incompetenza territoriale presentata dagli avvocati degli indagati volta al trasferimento dell’indagine.

Il Tribunale genovese aveva accolto le motivazioni formulate dal titolare delle indagini, il procuratore aggiunto Grazia Pradella, secondo la quale il reato si era concretizzato a Sanremo: era lì che Morra e la compagna prendevano le decisioni sulla gestione del denaro che la Prefettura di Imperia elargiva per coprire le spese dei migranti ospitati dai due centri di accoglienza straordinaria “Cas” di Pian della Castagna a Sanremo e di Vallecrosia, gestiti dalla Caribù.

Oltre a Gianni Morra ed Emanuela De Mita, sono indagati anche l’avvocato Guido Tabasso, 67 anni, e Antonella Morra (sorella di Gianni), 59 anni.

 

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