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Imperia, processo Feola: l’assicurazione propone un risarcimento ai parenti della vittima

La discussione finale si aprirà il 18 dicembre

Imperia. Torna in aula il 18 dicembre alle 13 per l’inizio della discussione finale il processo Feola. E’ quanto è emerso oggi in aula: davanti al giudice Laura Russo la difesa  dei due imputati per la morte  di Mauro Feola,  l’imprenditore dianese di 50 anni annegato nel tratto di mare antistante i bagni Papeete Beach di Oneglia nel luglio 2015, ha comunicato  l’intenzione della compagnia assicuratrice, l’Unipol Sai, di aprire una trattativa con le parti civili.

Per la morte di Feola sono finiti a processo i due ex bagnini dello stabilimento balneare, Aldo De Notaris, 68 anni e Caterina Pandolfi, 22 anni, accusati di omicidio colposo in concorso per condotta omissiva. Entrambi sono difesi dall’avvocato Erminio Annoni. Alla sbarra c’è anche  Rossella Gobbi madre della Pandolfi e titolare dello stabilimento difesa da Sabrina Tallone 

Feola si era gettato fra le onde per soccorre il figlio che allora aveva 15 anni  e che era in difficoltà mentre faceva il bagno con il mare agitato. L’imprenditore era riuscito a spingere il ragazzo fuori dall’acqua, ma era stato poi trascinato via dalla furia mare.