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Il Casinò di Sanremo premia Guerri e Veneziani per essersi distinti nel panorama letterario foto

Un libro dedicato ai principi fondanti di una società e un saggio che ricostruisce l'impresa di Fiume

Sanremo. Giordano Bruno Guerri con “Disobbedisco” (Mondadori) e Marcello Veneziani con “Nostalgia degli Dei” (Marsilio) , sono stati insigniti del “Casinò di Sanremo 1905 Antonio Semeria”: importanti sezioni del Premio Letterario Internazionale Casinò di Sanremo Antonio Semeria, che giunto quest’anno alla sua quinta edizione, seconda per la categoria romanzi editi, si avvia a diventare uno dei più importanti Premi del panorama letterario italiano, con una grande risonanza anche a livello internazionale.

veneziani guerri

«Il mio è un libro dedicato agli dei, alla nostalgia degli dei, che in realtà non sono gli dei come abbiamo conosciuto, quindi il paganesimo per intenderci, ma sono i principi irrinunciabili di cui ogni civiltà ha bisogno per essere fondata. Quindi è un viaggio tra gli dei irrinunciabili, tra i principi intramontabili che diventano i punti di riferimento di ogni società – ha spiegato Veneziani, secondo cui a mancare, oggi, sono «la civiltà, la patria, la comunità, il senso della famiglia, il senso di dio, il destino, l’anima, il mito, il ritorno: insomma sono grandi principi senza i quali non si conoscono società che abbiano avuto un esito se non la dissoluzione e la decadenza. E’ una metafora quella usata a proposito degli dei ed è per questa ragione che questo libro ha una valenza filosofica, ma anche se vogliamo un risvolto civile».

In merito al premio ricevuto a Sanremo, lo scrittore ha dichiarato: «Mi fa molto piacere, e mi fa anche piacere la cornice, il contesto e che sia stato anche premiato con me Giordano Bruno Guerri».

«Vincere un premio è sempre bello – gli fa eco Guerri – vincerne uno importante è bellissimo. Poi con l’amico Marcello Veneziani è una grande soddisfazione. Amo Sanremo, ci sono venuto molto spesso in questo teatro a fare conferenze e spero di tornarci anche per divertimento». Sull’importanza della rassegna dei “Martedì letterali”, presidio della letteratura in un’Italia sempre più distante dalla cultura, Guerri ha detto: «E’ decisivo, soprattutto in un luogo associato alla musica leggera, al gioco d’azzardo, direi che è da valorizzare». Per quanto riguarda la sua ultima fatica, “Disobbedisco, lo scrittore spiega: «Ricostruisce, credo per la prima volta integralmente grazie ai documenti che ci sono in archivio editoriale, l’impresa di Fiume: un nodo centrale della storia del Novecento dal quale poi si è sviluppato tutto quello che è avvenuto dopo, fino al Sessantotto addirittura».

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