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Sanremo

Tommasini: “Trento Trieste bloccata dai container Pascoli”, Donzella: “Polemiche create ad arte”

Botta e risposta tra opposizione e maggioranza

Sanremo. “Non corrisponde al vero che dopo l’intervento di ieri abbiamo un patrimonio arboreo più povero e non è nemmeno vero che sono state abbattute piante secolari, come scritto da qualcuno forse per creare polemiche ad arte”.

Risponde così l’assessore Massimo Donzella, alle polemiche nate attorno al taglio e lo spostamento di alcune aiuole storiche della passeggiata Trento Trieste (che ospitano anche dei vecchi pini marittimi) al fine di far posto ai prefabbricati containerizzati che ospiteranno gli alunni delle scuole Pascoli, dichiarate inagibili ad inizio estate, per via del tetto non confacente alle norme antisismiche.

In particolare, il consigliere d’opposizione Sergio Tommasini, così ha commentato la situazione: “In sede di conferenza stampa l’assessore Donzella rincorre gli eventi e fornisce delle precisazioni tardive proprio perché non c’è stata alcuna condivisione preliminare. Non parlo solo della minoranza, che comunque rappresenta 10500 cittadini, ma anche nei confronti di coloro che oggi arrivano e vedono la passeggiata Trento Trieste bloccata dai futuri prefabbricati. A parte la questione ambientale io ritengo che alternative a questa collocazione c’erano e comunque non siamo stati mai edotti in modo opportuno”.

Spiega Donzella: “Dodici piante sono state spostate o sostituite e altrettante sono state ripiantumate: per la precisione nove palme sono state semplicemente spostate di pochi metri verso ponente, un ciuffo di palma Phoenix dactylifera di un metro di altezza che non è stato possibile ripiantumare è stato sostituito da una palma di uguale tipologia ma più grande, e due albizzie sono state sostituite da un platano e da un brachychiton nell’area Sud Est.

Non abbiamo assolutamente svilito il patrimonio arboreo ma, anzi, è stato fatto un lavoro certosino di ripiantumazione e ricollocazione, in ottemperanza a precise misure di sicurezza. Perché, e lo specifico per completezza di informazione, tutto ciò si è reso necessario in prossimità di quelle che saranno le uscite di emergenza delle aule, come concordato con i Vigili del Fuoco, per garantire il corretto deflusso degli studenti.

Inoltre, l’intervento è stato condiviso dalla Commissione locale per il Paesaggio e coadiuvato dall’Ufficio Beni Ambientali, sotto la direzione degli agronomi Roberto Garzo e Luca Mirto.

Infine, per garantire la sicurezza degli studenti e dei fruitori del parco ci sono stati specifici interventi, indipendenti dalla collocazione della scuola, sulle piante, nonché interventi di potatura e di controllo delle singole alberature.

In considerazione della particolare sensibilità dell’Amministrazione comunale verso il verde pubblico si provvederà a ripiantumare altre essenze vegetali una volta spostata la scuola”.

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