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Vallecrosia, sfruttamento migranti e truffa, consigliere Perri: «Avevo segnalato situazione anomala»

Lo sfogo: «Siamo stati additati sin dal primo momento come persone razziste e contro i migranti»

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Vallecrosia. «Ho sempre sostenuto con atti documentati, sin dal 2017, che questa situazione dovesse essere ben monitorata per non gettare nel fango l’immagine della nostra città». Lo dichiara il consigliere di minoranza Fabio Perri, in merito alla Caribu: la cooperativa sociale finita al centro dell’operazione Patroclo che ha portato all’arresto i quattro soci occulti della coop.

Aggiunge Perri: «L’amministrazione comunale, con delibera della nuova giunta ad un mese dall’insediamento, come primo atto amministrativo stipula una convenzione con assegnazione diretta per 32.000,00 circa con la Cooperativa Caribù per inserire i migranti nel progetto dei lavori socialmente utili. Ma ha verificato prima chi fosse la Coop Caribù, facendo adeguati controlli a difesa dei soldi pubblici? Come mai non sono state coinvolte altre cooperative del territorio che svolgono la stessa attività di accoglienza dei migranti richiedenti asilo?».

«Sono sconcertato da quanto si è appreso su tutti i giornali on line, cartacei e addirittura nei TG di tutte le reti Nazionali , relativi alla gestione ed accoglienza riservata ai richiedenti asilo nel comune di Sanremo ma ancor più nel comune di Vallecrosia, e mi complimento con le forze dell’ordine che con attenzione hanno scoperto questa brutta vicenda sociale, umana e di frode verso lo stato – continua il consigliere – Mi sono sempre opposto a questa situazione e gestione e lo testimoniano tutte le azioni fatte sia con la passata amministrazione che con l’attuale : sit in, interpellanze , commissioni speciali, consigli comunali».

«Siamo stati additati sin dal primo momento come persone razziste e contro i migranti, ma abbiamo sempre dichiarato nelle sedi di consiglio comunale che il nostro disappunto non era fondato sul fatto di non volere i migranti ma bensì che gli stessi venissero accolti in maniera umana che ricevessero quella formazione che li aiutasse ad integrarsi con la società senza possibilità di speculazioni – dichiara il consigliere Perri – La situazione la vedevamo sempre più complicata ed abbiamo sollevato più volte il problema, ma non siamo stati presi in considerazione anzi siamo passati come polemici e senza visione, anche dagli amministratori comunali e ancor più dal vice Sindaco che in consiglio comunale ha dichiarato che le persone che svolgono un volontariato vanno ricompensate. Ma il volontariato a pagamento esiste?»

Sui fondi stanziati dal Comune e destinati alla coop finita nel mirino delle Fiamme Gialle: «Siamo l’unico comune di zona ad aver pagato una cooperativa che rimborsasse i migranti per il lavoro svolto a sua totale discrezione come indicato in delibera , quando l’accordo con la prefettura prevedeva l’impiego volontario come sicuramente hanno fatto comuni limitrofi. Abbiamo chiesto – continua Perri – al sindaco ed alla Giunta, perché si dovevano spendere dei soldi per lavori che già erano previsti nel capitolato del verde pubblico e nel capitolato del servizio di raccolta dei rifiuti, dove il personale di queste cooperative e società veniva pagato come da contratto? Ed allora perché queste somme, pari a 30000 euro circa, se si volevano dedicare ai migranti non sono state stralciate dai capitolati sopra citati? Invece abbiamo pagato 32mila euro circa alla cooperativa Caribù e quanto previsto dal capitolato alle altre ditte affidatarie e specializzate per gli stessi identici lavori».

«Ma la cosa che più ci fa riflettere e che ci disturba, è il fatto che il Vice Sindaco e assessore che su tutti i giornali ha sponsorizzato questo progetto e questa convenzione, in qualità di ex dipendente Asl, come mai non ha verificato che le condizioni igienico-sanitarie nelle quali vivevano queste persone fossero rispettate ed idonee essendo una struttura sul territorio comunale? Le analisi, i vaccini, i controlli medici: siamo sicuri che venivano effettuati? Chiederemo – conclude Fabio Perri , al prossimo consiglio comunale monotematico dalla minoranza richiesto, di avere risposta a tutte le nostre domande , perché pensiamo che quanto accaduto sia un fatto molto grave che nella città della famiglia non debba mai più ripetersi».

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