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Scuola Pascoli inagibile, Torre (Pd Sanremo): «E’ una priorità non più rimandabile»

«Se tutta la classe politica oggi sapesse essere unita per ottenere i fondi che servono per le scuole dei nostri figli, darebbe un segno che la politica ha davvero a cuore il loro futuro»

Sanremo. Le dichiarazioni di Marco Torre, coordinatore del Partito Democratico di Sanremo sul caso della scuola Pascoli:

«Dopo giorni di intenso lavoro il sindaco Alberto Biancheri, insieme con gli assessori Donzella e Pireri, sembra aver individuato e concordato le soluzioni praticabili per far fronte all’emergenza dovuta alla chiusura della Pascoli. È evidente che qualsiasi soluzione adottata comporterà alcuni disagi e cambiamenti rispetto al passato.

Purtroppo oggi Sanremo paga il conto per i mancati investimenti nelle scuole che avrebbe dovuto fare 30 anni fa, quando le risorse erano cospicue, e invece la classe politica e amministrativa di allora non ha saputo e voluto offrire ai giovani scuole sicure e progettate per offrire loro il miglior ambiente di studio e formazione possibile, a volte riservando le risorse ad altri progetti comunque degni di attenzione, altre volte sperperando fondi in futilità o peggio.

Questa amministrazione ha avuto il merito prima di aver investito 8 milioni per garantire più sicurezza nelle scuole esistenti e per cercare di ottenere il certificato antincendio richiesto dalla legge e non più rimandabile, poi ha il merito di aver voluto e saputo utilizzare fondi nazionali per la verifica dello stato di salute degli edifici scolastici. Ha infine avuto anche il merito di aver presentato il progetto per due scuole nuove, che sono ancora da realizzare perché in attesa di reperire i fondi necessari.

Ma i nostri figli meritano di più. Meritano una città che finalmente decida una volta per tutte che la “priorità” è la scuola, perché nella scuola è il futuro, ma anche il presente della nostra comunità. I nostri figli meritano di avere una classe politica che creda in loro e sappia dare loro concrete opportunità. Sanremo è purtroppo in linea con l’emergenza scuola” sicura” nazionale. Infatti a settembre 2018 solo il 5% della scuole italiane a pochi giorni dall’inizio delle lezioni erano adeguate dal punto di vista sismico.

I numeri sono forniti dal ilfattoquotidiano.it tramite il rapporto di Cittadinanzattiva . E c’è di più, perché secondo i dati in mano al Miur, il 58% degli istituti italiani non è a norma neanche per quanto riguarda la normativa antincendio. Purtroppo ai comuni e alle provincie mancano le risorse economiche per mettere in atto tutti gli interventi necessari per adeguarsi alle normative di sicurezza.

Di fronte a questo quadro nazionale di emergenza nell’edilizia scolastica la politica sanremese, in particolare l’opposizione, che però a Roma è al governo, dovrebbe compattarsi con l’amministrazione per chiedere alla regione e al governo le risorse indispensabili per costruire nuove scuole e mettere in sicurezza quelle esistenti, perché è evidente che il comune di Sanremo, così come tutti i comuni italiani, non ha le risorse necessarie per intervenire da solo. Se tutta la classe politica oggi sapesse essere unita per ottenere i fondi che servono per le scuole dei nostri figli, darebbe un segno che la politica ha davvero a cuore il loro futuro».

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