Sanremo, Tommasini e Correnti chiedono lumi al sindaco sui rapporti Rai-Comune

Al centro dell'interrogazione dei consiglieri di 100percentoSanremo, il Festival della Canzone Italiana

Sanremo. Sarà discussa nel consiglio comunale di fine luglio (in quello convocato per martedì 16 non c’era spazio), l’interrogazione urgente presentata dai consiglieri di 100percentoSanremo Sergio Tommasini e Piero Correnti con la quale si chiedono delucidazioni al sindaco sulle trattative con la Rai per il rinnovo della convenzione Festival.

“A giudizio dei consiglieri il dossier di assoluta priorità in questo momento è quello dei rapporti Comune-RAI con particolare riguardo alla prossima edizione del Festival della Canzone Italiana. Il 70°.

Il contenuto delle prestazioni corrispettive fino all’Edizione 2020 è stato definito dal Consiglio comunale il 23 novembre 2017 con il provvedimento n. 74. Sulla base dei dati ufficiali e in attesa dell’approvazione del Bilancio semestrale RAI 2019, che il 10 febbraio 2018 lo share del programma su Rai 1 è stato del 58,3% dell’audience corrispondente a 12.207.411 spettatori, con un risultato che ha ampiamente superato i picchi dei programmi sportivi di elevata attrazione come il Campionato Mondiale di Calcio (Canale 5 del 30 giugno 2018 con 7.633.937 di spettatori pari al 42,8% dell’audience), la Coppa dei Campioni (Canale 5 dell’11 aprile 2018 con 10.926.219 di spettatori pari al 38,8%) e la Coppa Italia di calcio (Rai 1 del 9 maggio 2018 con 10.584.763 spettatori pari al 39,0%). Sulla base dei dati ufficiali AUDITEL, l’edizione 2019 del programma il 9 febbraio 2019 ha fatto registrare lo share del 56,5% dell’audience corrispondente a 10.622.000 telespettatori con una flessione rispetto alla precedente edizione dell’1,8 % corrispondente alla perdita di 1.585.411 spettatori, con analogo trend negativo anche nelle serate precedenti nelle quali lo share non ha mai superato il 50 % degli ascolti non ostante l’assenza di programmi concomitanti su canali concorrenti come era accaduto per la precedente edizione. 

Nel più assoluto rispetto della Convenzione in atto si ritiene nondimeno interesse comune e convergente di ambedue le Parti contraenti apportare alcuni correttivi all’offerta complessiva del Festival sia sul mercato degli ascolti e sia su quello pubblicitario. Si ritiene opportuna, nello specifico, una analisi della situazione con l’affermarsi della cosiddetta “televisione liquida”, cioè di una platea digitale che solo in Italia si articola su 112 milioni di schermi, di cui 42 di tv tradizionali, 43 di smartphone, 7 di tablet, 19 di pc, il resto consolle di gaming e altro, in grado di veicolare in streaming messaggi-eventi nell’ambito di una strategia di rilancio e di valorizzazione del Festival opportunamente organizzata. Il progetto “total audience” di rilevazione AUDITEL dell’audience sui “device” digitali ormai in fase conclusiva conferma l’enorme importanza di un business che mette a confronto piattaforme tradizionali (DeA, Discovery, La7, Mediaset, Rai, Sky) con new entry come Netflix, Amazon Prime Video e YouTube di forte impatto mediatico a livello mondiale. Si ritiene altresì che nel prodotto offerto su questo mercato in rapida evoluzione vadano privilegiate le tradizionali caratteristiche artistiche e culturali del Festival-spettacolo rispetto agli aspetti instant mode del Festival-evento con effetti fortemente divisivi e che di conseguenza debba essere mantenuta la location storica e valorizzata quella della Casa da Gioco ed altre sedi con forte suggestione e impatto mediatico. Fermo restando il diritto d’uso del marchio/logo del Festival oggetto di concessione in esclusiva ed evitando ogni interferenza sul relativi programmi di sfruttamento economico e commerciale, si ritiene tuttavia di dover auspicare una sinergia con piattaforme secondarie e locali, se possibile, estesa alla concorrenza. 

A fronte di quanto sopra esposto, Tommasini e Correnti interrogano il sindaco per conoscere le strategie e gli indirizzi relativi alla negoziazione con la Rai per la prossima edizione del 2020 Per conoscere le strategie sottese a migliorare il rapporto economico con la Rai a favore del Comune.

Per ultimo i sottoscritti consiglieri si rendono disponibili ad un confronto per portare la propria esperienza al tavolo delle trattative. 

I sottoscritti consiglieri comunali confidano nella serena valutazione delle considerazioni che precedono nell’interesse esclusivo di Sanremo”.