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Sanremo, scuole Pascoli da abbandonare: soluzioni temporanee e progetti risolutivi

A settembre più di seicento studenti non rientreranno nel plesso di corso Cavallotti. Domani l'amministrazione deve decidere

Sanremo. Addio alle scuole Pascoli. Dove andranno a lezione gli studenti tra poco più di un mese? E’ questo il dilemma che sta attanagliando l’amministrazione comunale dal giorno della rielezione del sindaco Biancheri, catapultato di prepotenza tra i problemi più importanti della Città dei Fiori: prima l’emergenza dettata dalle rotture fognarie, subito dopo quella scolastica.

Domani è attesa una presa di posizione da concertare con il provveditorato agli studi e i presidi coinvolti (Monticone per il Ruffini-Aicardi, Fogliarini per l’Istituto comprensivo), su una delle soluzioni prospettate per rispondere al bisogno di trovare spazi idonei per gli oltre 650 alunni coinvolti nella chiusura del plesso di corso Cavallotti.

Se per i liceali del Turistico sembrerebbe pressoché definitiva la dislocazione nei locali del mercato dei fiori - ristrutturando il piano ballatoio si potrebbero recuperare fino a 500 posti (costo dell’intervento due milioni di euro) -, un’incognita incombe sugli alunni delle medie. L’ultima opzione emersa è quella dell’ex caserma della guardia di finanza di via Dante Alighieri, nei cui locali potrebbero trovare collocazione buona parte delle classi da spostare. Una decina, tuttavia, rimarrebbero tagliate fuori e potrebbero essere ricavate tra le aule delle scuole di Volta. Tiene banco anche l’ipotesi di collocare dei prefabbricati in via Salvo d’Acquisto (zona ex tribunale).

Le tempistiche giocano contro qualsiasi soluzione. Settembre è dietro l’angolo e non si escludono ritorni alle lezioni a “singhiozzo”, con gli studenti costretti ad alternarsi un po’ al mattino e un po’ al pomeriggio nei locali da individuare. Basti pensare che secondo il cronoprogramma allegato al progetto di recupero del mercato dei fiori, la messa in esercizio dovrebbe avvenire a gennaio del 2020.

Un’altra delle preoccupazioni più impellenti è quella della durata di queste proposte “tampone”. Sanremo necessità di una nuova scuola Pascoli oggi più che mai. Il complesso di corso Cavallotti versa da decenni in condizioni al limite ed essendo un ex albergo riadattato, non rispecchia da tempo gli standard minimi previsti dalle recenti normative. Le stesse leggi che hanno obbligato l’amministrazione comunale ha lanciare una campagna di perizie statiche in 19 scuole cittadine, passaggio fondamentale, indicato dal governo dell’ex premier Matteo Renzi, per i Comuni che vogliono sperare di ottenere i finanziamenti statali destinati alla costruzione o alla ristrutturazione degli edifici scolastici.

Si vedrà che esito daranno le altre verifiche sul patrimonio comunale, intanto un progetto per il trasferimento delle medie Pascoli c’è ed è stato di recente rispolverato.

La sua collocazione è stata prevista in via Nino Bixio, dove trova sede, attualmente, il parcheggio al servizio dei clienti del Casinò. Il progetto di scuola “transatlantico” (per la forma della struttura) è stato studiato per accogliere i 375 alunni delle medie ormai ex Pascoli. Quindici classi, una palestra, aree verdi e parcheggi. E’ questa la sintesi dello studio curato da un noto studio di architettura sanremese.

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