Oggi 105 anni fa nasceva a Sanremo il maestro dell’horror Mario Bava. Il ricordo del filmaker matuziano Simone Caridi foto

«Uno dei registi più influenti per una generazione di maestri: da Joe Dante a Tim Burton passando per Quentin Tarantino e molti altri»

Sanremo. «In un 31 luglio di 105 anni fa nasceva a Sanremo Mario Bava, uno dei maestri della fotografia cinematografica nonché uno dei registi più influenti per una generazione di maestri: da Joe Dante a Tim Burton passando per  Quentin Tarantino e molti altri ancora».

Così il filmaker matuziano Simone Caridi ricorda l’artista sanremese nel giorno della sua nascita. Lo stesso Caridi proprio a Bava si è ispirato per la realizzazione di due corti dal sapore “gothic horror”: “Il dolore della bambola” girato in varie nazioni europee e “Smalto nero”.

«Su di lui c’e’ una delle piu’ grandi monografie dedicate ad un singolo regista – spiega Simone – “Mario Bava All the Colors of the Dark” mai tradotta in italiano. Il suo nome è conosciuto in tutto il mondo. Suo padre, altro sanremese, fu un grande direttore alla fotografia. Ricordiamo “Cabiria” del D’annunzio e creatore di effetti speciali. Il figlio Lamberto è uno dei registi del cinema fantastico più apprezzati a livello mondiale con titoli come Demoni, ma soprattutto Fantaghirò. Auguri a questo grande maestro, ricordato da tutto il mondo, ma dimenticato dall’Italia e soprattutto dalla sua Sanremo».

Mario Bava si è spento a Roma nell’aprile del 1980. A lui, oltre ai registi già citati, hanno esplicitamente detto di essersi ispirati maestri del calibro di Martin Scorsese, Tim Burton e John Landis . È considerato maestro del cinema dell’orrore italiano. Nonostante i suoi mezzi a disposizione fossero, anche per l’epoca, molto scarsi, uniti tempi di ripresa esageratamente stretti e dirigesse attori spesso meno che mediocri, è riuscito a girare pellicole divenute “cult” che hanno dato vita a generi cinematografici fino ad allora inediti.

Come scrive Wikipedia: «La maschera del demonio fu capostipite dell’horror gotico all’italiana con La ragazza che sapeva troppo nel 1963 inventò il genere del giallo all’italiana, Roy Colt & Winchester Jack (1970) fu tra i primi spaghetti western comici, Cani arrabbiati è stato l’antesignano del cinema pulp, mentre Reazione a catena (1971) aprì il filone degli slasher.[Bava è divenuto celebre anche per la creazione di effetti speciali e trucchi cinematografici semplici e ingegnosi in un’epoca in cui gli effetti digitali ancora non esistevano».