«Mio figlio picchiato e sequestrato su un mezzo della Riviera Trasporti», la testimonianza choc di un genitore

E' successo domenica scorsa

Sanremo. «Mio figlio è stato picchiato e sequestrato da un autista della Riviera Trasporti». A parlare è un ristoratore con il locale a Ospedaletti che, domenica scorsa verso le 17.30, è stato coinvolto in una vicenda che nessun genitore vorrebbe mai vivere. Secondo quanto testimoniato dal padre, il figlio, di ritorno da una spiaggia alla periferia ovest della Città delle Rose, è stato aggredito su di un autobus della RT dal conducente e da un’altra persona.

«Mio figlio 16enne era insieme alla sua fidanzata e alla sua amica – spiega l’uomo – e, forse, ha segnalato male alla fermata del bus il fatto che voleva prendere il mezzo pubblico, tant’è che questo è stato bloccato dall’autista poco più avanti. Quando Piero (nome di fantasia ndr) è salito il guidatore l’ha redarguito dicendo che non si sarebbe fermato più. Mio figlio ha risposto che poteva anche farlo e quell’altro gli ha dato un pugno in testa, imitato a sua volta con dei colpi anche sul collo, alle spalle, da un energumeno che poi si è dileguato all’arrivo della polizia. L’autista non si è neppure fermato a Ospedaletti dove chiedeva mio figlio e l’ha fatto scendere alla stazione degli autobus di piazza Colombo dove ad attenderlo c’ero io e la polizia. Adesso mio figlio ha tre bernoccoli in testa, il collo insaccato e 15 giorni di prognosi».

Entrambe le parti coinvolte hanno fornito la loro versione agli agenti del locale Commissariato di PS. Ci sono anche diversi testimoni.