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Nuova corsa

Le Alpi Marittime patrimonio dell’umanità: l’onorevole Flavio Di Muro rilancia la candidatura per il 2020

Già presentata per il 2019, la domanda era stata ritirata dal Principato di Monaco

Alpi Marittime

«Le Alpi del Mediterraneo hanno tutte le carte in regola per essere candidate a patrimonio Unesco, ma perché la sfida possa essere vinta è necessaria una maggiore sinergia tra tutti i territori coinvolti, sia sulla parte italiana, Liguria e Piemonte, sia sul versante francese e del Principato di Monaco».  A dirlo è l’onorevole Flavio Di Muro a seguito del ritiro del dossier sulla candidatura delle Alpi del Mare a patrimonio dell’umanità 2019 da parte di Palazzo Grimaldi.

«La dimostrazione che fare gioco di squadra sia la formula vincente è dimostrato dal recentissimo riconoscimento Unesco incassato dalle colline del Prosecco, frutto di un lungo lavoro tra tutti i livelli istituzionali – sottolinea l’onorevole –. In previsione dell’annunciata ricandidatura delle Alpi del Mediterraneo, sono disponibile anche ad attivarmi nelle sedi istituzionali competenti perché le Alpi del Mare- Mercantour, con tre 210 mila ettari, terrestri e marini, di aree protette su 80 Comuni, possano essere iscritti nell’elenco Unesco».

La domanda era stata presentato alla fine di gennaio 2018 a Parigi dal ministero dell’Ambiente italiano (anche per contro di Francia e Principato di Monaco) e aveva passato la prima selezione dell’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. A una manciata di giorni dalla nomina dei siti Unesco 2019, Monaco ha però chiesto di ritirare il fascicolo. Una scelta strategica dovuta alla mancanza di condizioni per una promozione e, di conseguenza, all’impossibilità di una ricandidatura. Grazie a quel ritiro, ora, la corsa a patrimonio dell’umanità può ricominciare.

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