Imperia, migranti a lezione di italiano: progetto innovativo nonostante i tagli ministeriali

Finalizzati all'inserimento nel mondo del lavoro in particolare nel settore alberghiero

Imperia. Presentazione a Palazzo della Provincia nella sala dei Comuni del  del progetto Abc. Alfabetizzazione bene comune.

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Il progetto è cofinanziato dal Fondo asilo migrazione e integrazione 2014-2020 con capofila la cooperativa Agorà e la partnership di: Fondazione L’Ancora Onlus, Cooperativa Sociale Jobel e la cooperativa sociale Mondo Aperto.

Alessandro Giulla, presidente della Jobel spiega: «E’ particolarmente importante in questa fase storica nella quale tutti i nuovi bandi delle Prefetture hanno tolto tutte le ore di italiano e tutte le misure volte all’integrazione, mentre questo misura finanzia tutti i corsi di italiano sperimentali e innovativi finalizzati all’introduzione lavorativa soprattutto nel settore alberghiero, oltre alla possibilità di seguire corsi per mamme e bambini sotto i 3 anni»

Il progetto è realizzato per favorire l’apprendimento della lingua e cultura italiana da parte di migranti in condizioni di vulnerabilità, con regolare permesso di soggiorno.

La metodologia del progetto Abc  è già in fase sperimentale a livello nazionale ma del tutto innovativa nel panorama ligure. Un team di educatori professionali e insegnanti di italiano che operano in Agorà da diversi anni, hanno importato questo modello sul nostro territorio cambiando l’approccio ai metodi di apprendimento: oltre alle classiche lezioni frontali saranno organizzate uscite didattiche, momenti di aggregazione e socializzazione, tecniche basate su linguaggi multimediali con un approccio esperienziale e role-play per apprendere l’Italiano in modo attivo e coinvolgente.

Un’importante novità del Progetto Abc è il corso dedicato esclusivamente alle donne straniere, in particolare mamme con bambini da 0 a 3 anni, che usufruiranno di un servizio di babysitteraggio durante le lezioni. Una vera svolta che permette alle fasce sociali più deboli di poter apprendere la lingua del paese che le accoglie e di favorire un contesto di ascolto, di incoraggiamento alla proattività sociale e di sostegno alla maternità. I bambini delle corsiste saranno seguiti da educatori qualificati che svolgeranno attività atte a stimolare percorsi di crescita e socializzazione.

Un’altra importante opportunità, sono i corsi di formazione linguistica nei settori turistico-alberghiero e assistenza famigliare rivolti sia ai migranti inoccupati che occupati, in linea con le richieste del mercato del lavoro regionale. Per il corso è stata predisposta un’attività inserita in un contesto lavorativo reale.
Infine, due corsi di italiano per lo studio rivolti a minori inseriti nella scuola secondaria di primo e secondo grado. La didattica non è basata solo su un approccio classico con lezioni grammaticali e lessicali ma vuole essere una proposta che offra un sostegno allo studio delle materie curricolari rafforzando le competenze linguistiche degli allievi.
I corsi si svolgeranno nelle 4 province liguri di Genova, Savona, La Spezia e Imperia nel periodo 2019-2021. Tutti i corsi saranno totalmente gratuiti e vi si accederà tramite selezione.

Verranno attivati:

• CORSI di LINGUA ITALIANA dei livelli PRE-A1, A1, A2. DOPPIA edizione nel 2019 e nel 2020
• CORSI di LINGUA ITALIANA per i livelli PRE-A1, A1, A2 dedicati esclusivamente a donne straniere con bambini di età 0/3 anni, con servizio di babysitteraggio. UNA edizione nel 2020.
• CORSI DI FORMAZIONE LINGUISTICA per stranieri che lavorino o intendano lavorare nei settori turistico/alberghiero e assistenza famigliare.
UNA edizione 2020 cadauno.
• CORSI DI ITALIANO PER LO STUDIO, per la scuola secondaria di primo e secondo grado. UNA edizione nell’anno scolastico 2019/2020.

Gli obiettivi che questo ambizioso progetto si propone sono molteplici: Incrementare l’alfabetizzazione in italiano tra i cittadini e cittadine di paesi terzi non scolarizzati/e o debolmente scolarizzati nei paesi di origine Promuoverne l’autonomia e le competenze nell’orientamento del territorio, nella comunicazione formale e informale e nella ricerca attiva del lavoro. Incrementare il capitale umano delle donne non scolarizzate o debolmente scolarizzate.
Ridurre il rischio di dispersione e di emarginazione scolastica, promuovendo l’autonomia nello studio di minori iscritti alla scuola secondaria di primo e secondo grado. Accrescere l’occupabilità lavorativa.

Jobel è una cooperativa sociale no profit nata nel 2005 con lo scopo di erogare, attraverso un lavoro di rete, servizi alla persona soprattutto in ambito socio-pedagogico-educativo, nelle province di Savona e Imperia. Nidi e micronidi, asili, Centri di Aggregazione, servizi di affidi educativi, assistenza scolastica, servizi di domiciliarità anziani, un Centro Alzheimer, strutture per accoglienza migranti (CAS, SPRAR e Centro Antitratta e altri progetti), e il Centro Antiviolenza della provincia di Imperia.

La Cooperativa ha dato vita anche a diverse esperienze di imprenditoria sociale, insieme ad altri soggetti istituzionali e del terzo settore. Se prima si potevano considerare come esperimenti pioneristici, oggi queste sono realtà di successo e che sviluppano un modello alternativo, inclusivo e vincente di fare impresa.