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Comune di Sanremo al verde, stangata sulle famiglie: aumentano buoni pasto e parcheggi

Più trenta centesimi all'ora nelle strisce blu. Chiesto un contributo maggiore al Casinò

Sanremo. I primi rincari dovuti alla crisi di Bilancio che sta attanagliando l’amministrazione Biancheri bis graveranno sulle famiglie. E’ stato deciso in queste ore dalla giunta comunale un pacchetto di aumenti che colpiranno residenti e turisti della Città dei Fiori.

Si parte del prezzo dei buoni pasto. A incominciare dal prossimo anno scolastico i “buoni interi” aumentano da 4 a 5 euro. I “buoni ridotti” per le famiglie con redditi bassi salgono di 0,50 centesimi: da 1,50 a 2 euro. Non saranno toccati invece i buoni mensa nido fermi a 3 euro. Le modifiche tariffarie che non incorrevano dal 2012 porteranno a bilancio 270 mila euro in più.

L’altra batosta arriva sui parcheggi a pagamento. Immediatamente più 30 centesimi all’ora per tutti quelli a raso (1,80/h nelle strisce blu). La tariffa minima sale a 0,60 centesimi per i primi venti minuti. L’abbonamento settimanale al Palafiori costerà 110 euro, quelli della nuova stazione ferroviaria e di lungomare Calvino lievitano a 90 euro alla settimana. Nel biennio in corso sono previste maggiori entrate per un milione e dieci mila euro.

A portare acqua al mulino delle casse pubbliche dell’ente locale sarà anche il Casinò, al quale l’amministrazione impone un aumento del 2% sugli introiti che la casa da gioco municipale versa ogni anno al Comune. Dovrebbe entrare liquidità per circa 375 mila euro.

Con decorrenza dal primo gennaio di quest’anno il segno più si affianca pure all’addizionale comunale Irpef che passa dallo 0,6 allo 0,8% per tutti gli scaglioni di reddito. Viene mantenuta, invece, la soglia di esenzione fino a 15 mila euro. La misura dovrebbe portare a bilancio un milione e sessanta mila euro.

A pesare maggiormente sui conti è stato il provvedimento del governo sul “saldo e stralcio” delle cartelle esattoriali che ha falciato l’avanzo di gestione di quasi due milioni di euro. A esso si sono aggiunti i debiti fuori bilancio che si è dovuta assumere l’amministrazione comunale per far fronte alle emergenze dettate dalle fognature, dall’acquedotto e dalle scuole.

L’avanzo complessivo 2018 che si era attestato sul milione e otto verrà impiegato quasi interamente per coprire le spese correnti.

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